VITA DI CIRCOLO

Da oggi, VITA DI CIRCOLO sostituisce i Diari del passato.
Vorremmo essere sicuri che gli argomenti che non trovano posto nei emi grandi e/o specifici, ma soprattutto la vita interna del Circolo Libertà è Partecipazione, siano tutti racchiusi in questo eterogeneo contenitore.
Ci farebbe piacere, come Comitato Direttivo, vedere questa scatola alimentata giornalmente, come lo sono stati i diari in passato, con lo scopo di renderci tutti un po' più familiari con gli altri.
La nostra forza è il confronto, non scordatelo, e solo con il confronto quotidiano sulle piccole cose, gli accadimenti che ogni giorno ci colpiscono, può far meglio interpretare il pensiero di ciascuno di noi.

Conoscersi meglio, conoscere meglio l'ambiente che ci circonda, è la chiave per interpretare meglio il mondo che cambia, ma soprattutto le ragioni profonde che ci portano a combattere la nostra battaglia quotidiano contro un nemico vero che, è bene non scordarlo, è la destra, mistificatrice e truffaldina, arrogante e incompetente, che sta portando l'Italia verso il baratro, e verso l'isolamento in Europa.

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Risposte

  • Riporto qui il comunicato Di Mario Pizzoli sul gruppo FB

    Care amiche e amici, compagne e compagni, spero che tutto stia andando per il meglio possibile nelle vostre zone, e che I disagi che la situazione impone siano lievi per i benefici che possono produrre.
    Le votazioni per il nuovo Comitato Direttivo si sono concluse e risultano eletti Laura Madusso, Mario Pizzoli, Alberto Rotondi e Imperia Zottola. Vi ringrazio della partecipazione e vi annuncio che il nuovo CD risulta immediatamente operativo.
    Data la particolare situazione di emergenza e la necessità e la voglia di essere concentrati sulla epidemia da Coronavirus, abbiamo deciso di posticipare le candidature e la conseguente elezione del Coordinatore.
    I due candidati non eletti nel CD, Ornella Dorella e Pierangelo Sassola hanno dato la loro disponibilità a continuare la loro attività di moderatori sulla pagina FB, affiancando il nuovo CD.
    Saremo felici di ricevere quanti più spunti per l’attività futura, tanto più in questa quarantena forzata.
    Potete scrivere direttamente ai membri del CD e ai moderatori per suggerire qualsiasi cosa, nell’ambito delle regole del Circolo, che non cambiano.

    Grazie a tutti e buon lavoro al nuovo CD e in bocca al lupo a tutti
  • Caro PAOLO potremmo discutere all'infinito, secondo me questo discutere sempre è uno dei nostri " pregi " ma pure difetti , troppo pensare poco fare . Ideali , non è più il PD della sua COSTITUZIONE destra sinistra che non sono piu come poco tempo fa , verissimo e proprio per questo che occorre, sempre si potrebbe dire occorre , un soggetto forte che sappia avere nel suo essere il fare della " diversità " un valore , ma tutti dentro , non è facile ma bisogna esserne capaci crederci , il soggetto è scontato è il PD . ma poi divisioni continue divisioni, tu dici che arricchiscono e intercettano persone che altrimenti non andrebbero a votare, io dico che invece è al contrario, difronte a una DESTRA che viaggia " unita " su 4 parole d'ordine, abbiamo una sinistra con un PD INTORNO AL 20 22 % poi abbiamo 5 soggetti da IV A L&U RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI BONINO E LEX MINISTRO non ricordo il nome , tutti insieme non arrivano al 15 % tutti rischiano di non essere rappresentanti in parlamento, questo sarebbe un bene perché è fatto in nome della DEMOCRAZIA e libertà di pensiero ? Non sempre paga essere DEMOCRATICI OGNUNO A SUO MODO, io prendo atto che si potrebbe dire LIBERI TUTTI , ma poi che facciamo ? facciamo governare un destra " becera " populista una destra che giustifica atti di " fascismo " contro NERI EBREI ZINGARI e tutti quelli che non la pensano come loro, dicendo sono atti isolati sono ragazzi..... GURDA la metto così, UNITÀ e stare con il meno peggio, visto che tra noi ci si sente i migliori sempre. Il mio sogno , peccato che non lo vedrò, dato che ci vuole tempo e voglia per realizzarlo, e il mio tempo è ristretto, è DUE PARTITI COME NEGLI STATI UNITI, DEMOCRATICI E REPUBBLICANI, la COSTITUZIONE la teniamo e a quella dovremmo fare riferimento come IDEALE . Scusami ma io ho un grande condizionamento piacevole, anche se oggi meno sentito ma sempre presente , SI CHIAMA SPIRITO DI APPARTENENZA a una comunità di donne e uomini. Questo mi è entrato nella testa negli anni della mia militanza nella FGCI E POI PCI , posso dirti è stata una grande scuola grande piacere , non rimpiango nulla ma ringrazio, ricordo le lunghe discussioni, tutte messe a VERBALE anche quelle contrarie , poi tutti UNITI per l'obbiettivo prefisso. OGGI non si può più fare certamente, ma si può restare UNITI ANCHE CON DIVERSITÀ, questo è il difficile, troppo semplice VOGLIAMOCI TUTTI BENE che poi non esiste, lavorare dentro di sé per fare un passo verso l'altro, avanti o indietro non importa, ma verso l'altro, pensa che nemmeno ci riusciamo tra noi di " sinistra " nemmeno comprendiamo che la " destra " non ha bisogno di questi ragionamenti analitici, quattro frasi , tra cui immettere paura con lo straniero, un progetto di dare più lavoro e soldi a tutti e i loro giochi sono vincenti . E noi che facciamo, facciamo un altro partito , certo ci mancava anche questo . Guarda io non credo assolutamente di avere la verità in tasca ,come ho scritto prima sto con il MENO " PEGGIO " che per ora rappresenta la maggioranza di chi non è di "" destra " . Sono un PRAGMATICO maniacale . Saluto.
  • Intervengo nuovamente non tanto per rispondere e men che meno ribattere a qualche affermazione, ma perché ritengo doveroso un confronto che può sempre essere utile ed è, come sempre qui, piacevole spazio dialettico (poi non potrò più farlo..!). Non fuggirò mai da tali occasioni… dialogo normalmente con persone di ogni parte, sarebbe sciocco ma anche controproducente non farlo nell’ambito del centrosinistra, e poi continuo a non considerare il Pd come avversario, o al più lo vedrei come naturale concorrente (cooperante) nella stessa direzione.
    Ma di questo credo che si potrà parlare in futuro. Non auguro certo al Pd di impoverirsi, anzi è fondamentale che rimanga solido, però si è impoverito da sé negli anni, perdendo via via tutta quella parte che all’inizio aderì e che non proveniva dalle macroaree partitiche né dalle componenti minori. Sì, dovevamo dirci democratici e invece abbiam trascorso anni per stabilire se e quanto si fosse più spostati di qua o di là… Purtroppo abbiam capito in questi ultimi anni che la distinzione dx/sx è cambiata, se non superata, o almeno non funziona più nella percezione collettiva (per esser chiaro: non banalizzo, non intendo dire che sinistra e destra non esistono e non hanno definizione, piuttosto che andrebbero interpretati e tradotti, quindi attuati con politiche concrete in modo che siano compresi, i valori fondanti e distintivi di una parte politica – non basta una etichetta o uno slogan) ovviamente questa è una semplificazione ingenerosa e neanche del tutto calzante, però è vero che quella vocazione non c’è più; no, io non vedo più il PD del 2007/2008, mi spiace 8ma anche i tempi son cambiati). Avremmo dovuto essere un grande partito plurale e aperto, inclusivo, dinamico, rappresentativo in modo ampio ecc…
    Ringrazio tutti per i commenti, e a tutti faccio i migliori auguri. In realtà io mi considero adesso un appassionato-non militante, cioè credo di aver già esaurito la mia (piccola) esperienza amministrativa e politica, e non avrò da impegnarmi in prima persona. In sostanza, un elettore (sì, di quegli elettori – scusate l’autoelogio – pensanti, quelli che andrebbero curati e ascoltati, più che “incasellati” e/o fidelizzati) un pochino più attivo dei molti che si limitano alle occasioni.
    Secondo me Italia Viva, come altre formazioni minori, hanno la funzione di intercettare molte e diverse parti dell’elettorato che il PD non rappresenta più (come dicevo) da tempo, e forse chissà cosa sarebbe servito per riuscirci (saremmo stati tutti contenti – e non avremmo Meloni-Salvini alle porte).
    A Giovanni dico che anche io ero convinto che si potesse stare in un grande contenitore, e allora sì che secondo le regole e con una storia consolidata si può fare come in altri Paesi, con continuità; ma diciamo la verità, abbiamo mai votato due Primarie di fila con le stesse regole? E il tesseramento? E altre varie…? Il PD non ha UNA storia ma ne ha/aveva varie, e importanti: sacrificate. Peccato.
    Poi non è vero che non è più tempo di ideali, la questione è che devono interpretare dei valori e di conseguenza delle proposte che cambino le cose coerentemente con riferimento ad essi. Difficile, in tale contesto attuale, ma ci si deve provare.
    Ringrazio Mariella perché riprende un tema a me caro, anche se è vero che bisogna pur distinguere un non iscritto Pd ma neanche ad altri partiti da uno che invece ha altra adesione. Rimane valido quanto ho già detto: però servirebbe, perché più è ampio lo spazio per un confronto politico, e più si fa bene alla politica e una buona politica. No, non siamo divergenti, siamo su posizioni diverse ma nella stessa direzione.
    (A Bergamo c’è una associazione indipendente di carattere culturale-politico, dove stiamo da tempo con le svariate tessere in tasca, ottimo spazio/laboratorio).
    Con Marcello concordo, non si può fare solo numero (ma diciamo la verità, anche nel PD fino a ieri, non abbiam tenuto dietro tanti numeri?), infatti accoglierei in uno “spazio politico” non già chi aderisce ma chi partecipa, o anche solo vuol essere informato (che è già una partecipazione). Io numero non ho mai accettato di essere, ma gli spiriti liberi non sono mai ben visti…
    È vero, occorre promuovere con più semplicità e frequenza scambi o incontri pubblici, aperti, anche se non decisionali, per far pensare le persone e offrir loro più capacità di confronto: importante la comunicazione informatica, determinante quella personale.
    Purtroppo il tema tesseramento temo sia per tutti un elemento di difficoltà, come dalle mie parti vedo che si stan chiudendo sedi (e peggio ancora, Circoli).
    Concludo con le parole di Marco, che ricambio rivolgendole a voi tutti, sinceramente perché il “buona fortuna” vale senz’altro per ognuno ma soprattutto e principalmente, perché facendo bene (tutti) si fa il bene per ogni italiano e per l’Italia (e poi l’Europa…).
    Con stima, ancora grazie
    paolo
  • per appartenenza non intendo solo ad un simbolo, ma ad un modo di vedere il mondo e alla possibilità di guidare gli eventi in una direzione.
  • molti veniamo da una passione per il PCI, ci siamo aperti ad una visione più democratica, abbiamo aperto le nostre menti e aperto a tutti. Dopo di che abbiamo visto che i nuovi arrivati, gridando alla democrazia e al nuovo, avevano, in realtà, una forte chiusura mentale nei nostri confronti.Piano piano ci hanno isolato. La discussione iniziata democraticamente si è chiusa nelle stanze del potere. Ma tutto ha un limite, le persone hanno perso fiducia e sono diventate più diffidenti.Ora la lezione data al Nazzareno è stata evidente e l'esperienza che abbiamo vissuto dovrebbe insegnarci che , si alla democrazia interna e al progressismo, ma ascoltiamo le idee di chi si sente e dichiara la sua appartenenza.Io sarei contento di rivedere Bersani tra di noi.
  • Marcello è Sarà sempre di più così, ma è per ora un un'aspetto del fare politica , tral'altro noi come PD siamo indietro , comunque restano , a macchia di leopardo, qua e la realtà tipo una volta , in sostanza sul territorio e politica estera , ma fare paragoni con gli anni 50 60 70 80 non è possibile.
  • Io non lo so. So che la presenza dei votanti in tutti i luoghi o non è stata sollecitata o non ce ne erano più le condizioni, nel senso che, ad esempio, a Roma, questi si erano volatilizzati. Negli anni '70/80 ricordo che alla sezione Regola si parlava di tutto, con dibattito aperto: Guerra IRAK-IRAN, golpe cileno...vi pare poco?Oggi ci inviamo le "email"...
  • Marcello s. Io ho solo risposto a una tua affermazione: Ora, mi sembra, perchè si deve fare numero o sbaglio?
  • Forse non ci siamo capiti. Questo insistere sul tesseramento ha certo il fine di marcare una presenza più forte, visto il crollo che c'è stato nel tesseramento da diversi anni. Perchè non è stato fatto prima? Perchè i luoghi fisici di riunione si sono drammaticamente ristretti? Finalmente si prova ora la via digitale, che è già un progresso. Per anni abbiamo assistito alla "morta gora", ai patti del Nazareno, di cui il militante non sapeva nulla e ne apprendeva qualche particolare dal telegiornale. E' stata questa l'espressione massima della democrazia interna. E' chiaro che tutto questo "malpancismo", questo malessere è stato determinato da personaggi che io non definerei come "democratici". Continuare a parlarne come di cosa normale non ci fa del bene. Dobbiamo poterci esprimere su tutto il negativo di questi anni per capire la situazione presente. Passata questa fase emergenziale saremo obbligati a confrontarci ed anche duramente, pena un ulteriore indebolimento del PD!
  • Mariella scusa perché dai " giudizi" su come uno partecipa alla vita politica della nazione e del partito che aderisce. Certamente non è più tempo di ideali , ma basta vedere come viene " odiata " la sinistra e il PD per avere passione di essere orgogliosi di non stare a destra. Naturalmente ognuno ha il suo livello di " passione, es , la mia non è sicuramente come la tua.
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