Vita di CIRCOLO

Settimana Democratica - 19 Lug2019 -


La terza settimana di luglio presenta 6 novità: la saga di Benetton, le fake news, la riforma del PD,  la preghiera di Fassino, due donne ai vertici UE, la crisi di governo.
1) Saga.
Benetton riceve il brevetto di pilota coraggioso. L’hanno dipinto come un diavolo borsistico e di possedere aziende decotte o incapaci di manutenere le autostrade in concessione,…ma lui, guidato da Toninelli, è entrato nella tesoreria dissanguata di AlitaGlia, ed è riapparso quale angioletto.
C’è uno strano odore, ma non si capisce chi ricatta chi.
2) Fake news.
Risultando ancora misterioso il crollo elettorale del PD, Renzi ha scovato la causa definitiva: non è colpa mia né degli “italioti”, ma è merito dei grilloverdi, che hanno dato un'interpretazione migliore della nostra circa i problemi gravanti sul Paese (economia, immigrazione).
Hanno usato l’emozione, dice, trasformando la paura della crisi economica nella speranza di assistenza statale, e quella degli stupri dei neri nel blocco dei porti italiani.
Però, dice Renzi, siccome queste trasformazioni nascondono contraddizioni, è ovvio che l’interpretazione grilloleghista si basa su Fake news.
Ed è partita, allora, la guerra contro: 100 legali del PD riceveranno notizie delle balle gialloverdi e partiranno class action milionarie.
3) Riforme PD.
Sì, abbiamo bisogno di un nuovo Statuto e di una organizzazione digitale. A chi l’affidiamo? A Martina e Boccia, no?

Peccato: finiranno in una bolla di sapone o si perderanno nei tornanti del tempo.
4) FassinoCHI.
Il filiforme Fassino ha imbroccato la diagnosi giusta circa la salute del PD, dicendo:
- "Non sono a conoscenza di quale interlocuzione ci sia stata fra Zingaretti e le minoranze sulla formazione della Segreteria; in ogni caso se non ci si è capiti e si è prodotto un cortocircuito, ci si metta attorno a un tavolo e si discuta su come trovare una conduzione unitaria in cui tutti possano riconoscersi".
- E sulla prognosi insiste: ”Serve una coalizione, la più larga possibile, democratica e progressista, di cui il Pd sia perno principale, ma che non si esaurisca nel solo Pd".

Fassino è un saggio, Zingaretti deve ancora dimostrarlo. Anche perché con le deleghe sub 3) non mi pare partito bene. Stessa impressione sul voler  riempire il sacco del Programma di Governo con le idee di un’apposita Costituente. Sai le spinte per consegnare il primo promemoria?
5) Europa.
Ai vertici ce ne sono due, tostissime.
* Ursula VdL a capo della Commissione: il suo è lo sguardo giusto di una ginecologa che ha fatto 7 figli in dieci anni e di una politica che ha il gusto del sociale. Del suo discorso mi ha colpito l’idea sui migranti in Europa (riforma Dublino), sul salario minimo, sull’assicurazione contro la disoccupazione.
* C. Lagarde succederà a Draghi, ne ha i titoli e gli obiettivi mi paiono saggi: «Al tavolo delle trattative quello che conta è l’apprezzamento delle ragioni dell’avversario, e che il senso dell’interesse collettivo prevalga sui benefici individuali».
Insomma il cammino per migliorare la UE inizia bene.
6) Governo.
Crisi una cippa...

Per farla ci vogliono una precondizione e due condizioni reali, e cioè: 

- Che l'Opposizione abbia le carte in regola per chiederla.

- Che le due forze di governo abbiano la convenienza a farla.

- Che una delle suddette abbia un alleato "alternativo" da mettere al posto del partner scaricato.
Mettiamoci l'animo in pace.

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Risposte

  • Riguardo al tragico risultato delle politiche credo sia inutile cercare un solo colpevole. Credo invece ci siano un insieme di concause che hanno disgustato l' elettorato facendolo virare su altri lidi o farlo rimanere direttamente a casa. La cosiddetta fluidità dell' elettorato è frutto dei precedenti 20 e più anni di politica gestita durante il berlusconismo che ha visto il tramonto delle ideologie assolutizzanti, del consociativismo vecchia maniera. Con l' avvento della cosiddetta Seconda Repubblica sono venuti a mancare i vecchi punti di riferimento, una classe politica che aveva invaso tutti i gangli dello stato era scomparsa e la novità era Berlusconi che ribaltava completamente i modi di fare politica. Nacque così il consenso televisivo, l' offerta politica era fatta sulla base dello spot pubblicitario. Aveva ragione chi la sparava più grossa. E questo sistema è andato avanti fino a oggi. Poi sono arrivati i 5 stelle che volevano mandare a casa "quelli della vecchia politica", la casta. Intanto arrivava la crisi e l' elettorato televisivo si trasformava in plebe incazzata in cerca di risposte immediate, pronta seguire l' oracolo delle grandi promesse. La cosa migliore he ha fatto il centro sinistra è stata di fondare il Partito Democratico che al suo esordio fu sconfitta da un Berlusconi ancora forte, anzi all' apice, di lì a qualche anno sarebbe caduto rovinosamente, ma quel risultato, pur sconfitti non lo abbiamo più raggiunto, almeno in termini assoluti. A me pareva una buona base di partenza e invece caciammo il segretario, una parte politica si impossessò del partito e ricominciammo a parlare di sinistra lasciando la parola "centro" solo per le grandi occasioni. Alla tornata successiva abbiamo quasi vinto e siamo andati al governo con Berlusconi, era tornato il CENTRO-sinistra, di lì a poco B. se ne sarebbe andato e, contro ogni sua previsione, sarebbe tornato di nuovo centro sinistra. Poi arriva il cavallo buono perché quello che c' è al momento sembra un pesce fuor d' acqua( IVA dal 20 al 22% vi dice niente?) e si fa la sostituzione tutti d' accordo o quasi. Subito primo provvedimento spot, gli 80 euro, ho detto spot non mancia, quei soldi fanno comodo davvero. Infine arriviamo a quel 40% alle europee, tutti contenti. Il giorno dopo il cavallo buono comincia a fare il suo lavoro e sforna riforme e leggi come se non ci fosse un domani ed è a questo punto che la sinistra, abituata a non fare mai riforme, l' ultima, oltre a quella costituzionale, è quella della regolamentazione del lavoro a tempo determinato, comincia a avere dei forti mal di pancia e comincia a spetazzare a destra e a manca fino a che un bel giorno, dopo avere affossato la riforma costituzionale che peraltro avevano votato, fanno la scissione. Ora mi sono andato a vedere cosa significa scissione e leggo che in chimica e in fisica nucleare, quando avviene si formano due molecole o elementi la cui somma è inferiore alla quantità di partenza, ma in compenso si libera una certa quantità di energia. A parte il fatto che da un evento del genere ci si rimette sempre qualcosa, ma quello che mi preoccupa è la cosiddetta "energia" che in termini sociali ha causato un bel disastro in termini elettorali, anche perché non tutta la sedicente sinistra se n'è andata, no, non sono mica tutti scemi, la seggiola è la seggiola! Così ci ha votato la sinistra che non si è fidata di dare il voto a tre gatti scappati e quel centro che ancora sopporta quelli che ancora non hanno capito che anche quell' ultimo residuo di marxismo va lasciato definitivamente nelle scansie della propria libreria. E' stato un grande insegnamento ma anche Kant e Socrate ci hanno insegnato qualcosa. Poi c' è il dirigismo, l'arroganza e le fake news, ma via via sarebbe meglio dirsi la verità.
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