1) Risultati delle Europee . Il PD ha avuto il 22.5% dei voti (56% di affluenza alle urne). Si può dire che il PD abbia tenuto, sostanzialmente mantenendosi ai livelli delle politiche 2018. Non c'è stato alcun reale allargamento a sinistra (apporto modesto). L'apporto dei candidati riformisti è stato determinante, e molti di essi oggi saranno a Bruxelles.
L'opinione del CD è quindi che il PD abbia retto l'urto delle destre, non arretrando e confermando che esiste ed è in buona salute. Ma anche che l'apporto di forze politiche a sinistra del PD ha prodotto un incremento di voti modesto o nullo e quindi si certifica che non è sufficiente ad incrementare i voti verso i livelli che possano garantire un forte impatto del PD mentre l'unità di intenti con l'apporto di tutti ha prodotto la sostanziale tenuta. Inoltre, si certifica anche la criticità della comunicazione, specialmente quella social, terreno dove Salvini ha riposto molto del suo investimento comunicazionale, e che il PD ha sempre invecesottovalutato.
2) Fase post-Europee - Il CD decide di incalzare il Partito su un programma che incorpori la proposta politica per l'Europa e quella italiana. Il documento già prodotto in passato (manifesto) verrà aggiornato in tal senso, e poi veicolato in Direzione attravero i nuovi canali generati (Ascani, Nobili) e con l'apporto di Irene Tesini.
3) Per allargare gli orizzonti Europei, si decide che appena pronti si partirà con una pagina dedicata alle attività di PD Scandinavia, importante finestra sul nord europa, e che il Circolo PD Scandinavia potrà partecipare alle attività del nostro Circolo Online (modalità da determinare).

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