Ius soli? quale futuro? una battaglia solo del PD?

Vorrei porre all'attenzione degli iscritti al circolo la questione 'bruciante' sulla approvazione o meno  dello ius soli in questa legislatura.

Mi piacerebbe sondare tra gli iscritti a questo circolo quali  idee e quali convinzioni hanno assunto rispetto a questo problema.

All'interno del nostro partito infatti si stanno confrontando due anime molto  diverse: c'è chi pensa che  in questo momento sarebbe politicamente più opportuno  non accelerare i tempi di approvazione mentre in qualcun altro, come la sottoscritta, prevale il senso di giustizia civile sopra all'opportunismo politico da prossime elezioni.

L'intervista rilasciata recentemente da Walter Veltroni a Repubblica non può lasciare noi militanti del Pd del tutto indifferenti. Veltroni ci ricorda che questa non può essere la battaglia di un solo partito, lo ius soli è un atto di giustizia sociale, non può diventare una bandiera da sventolare in campagna  elettorale., ma , continua Veltroni, il PD ha il dovere riprovarci fino in fondo.

Cosa spaventa molti di noi? Forse il fatto che in questo periodo la causa delle  forti tensioni dovute alla questioni legate alla immigrazione, agli atti terroristici spesso commessi da immigrati di seconda generazione, questo argomento possa diventare un boomerang che ci ritorni indietro durante le prossime elezioni nazionali?

Io mi chiedo: è giusto sacrificare un atto di giustizia sociale al tatticismo elettorale? Siamo stati capaci di comunicare in modo adeguato questa proposta di legge soprattutto in Parlamento  o l'abbiamo usata come vessillo in modo sbagliato?

Io insegno nelle scuole superiori e mi piacerebbe che tutti facessero un giro per le classi: ho studenti di tutte le razze e religioni. Molti dei ragazzi e dei bambini   con nomi stranieri  presenti in classe in realtà sono nati in Italia, giocano a calcio con la maglietta dell'inter, vanno all'oratorio, studiano il Rinascimento e Dante, conoscono la nostra grammatica ed i nostri poeti. Allora perché a molti italiani  fa paura la possibilità che questi ragazzi possano un giorno diventare cittadini  italiani? Noi del Partito democratico dovremmo cercare di capire le leve che muovono questo disagio, questo rifiuto a dare un diritto che in realtà non ne toglie a noi. Cosa dovremmo fare? Quali strategie usare?

Per aggiungere dei commenti, devi essere membro di Libertà è Partecipazione!

Join Libertà è Partecipazione

Inviami un'e-mail quando le persone aggiungono una risposta –

Risposte

  • A me sembra che la legge impropriamente indicata come ius soli sia soltanto un fatto di propaganda.  E’ sembrata a qualcuno che potesse portare voti  poi ci si è resi conto che ne faceva perdere di più.  

    In se stesso il provvedimento mi sembra privo di effetti pratici.  Si tratta in realta di anticipare la cittadinanza  di qualche anno prima dei 18.    Ma la cittadinanza serve dopo i 18 anni per votare, arruolarsi nell’esercito, partecipare a concorsi, ecc.    Con la nuova legge non occorre nemmeno nascere in italia, ma ci vogliono una serie di condizioni fra cui anche cultura e reddito dei genitori.  Se fossero applicati gli stessi parametri anche ai figli dei cittadini italiani molti resterebbero privi di cittadinanza: una vera assurdità.

    Storicamente il concetto di ius soli si contrappone a quello di ius sanguinis ma si tratta  di tutto altro problema (ne potremmo pure parlare , se a qualcuno interessa).   Qualche volta si dice che il primo attiene alla Francia e il secondo alla  Germania, ma è una pura sciocchezza.   In realtà la cittadinanza  per chi nasce nel paese è prevista in Occidente solo in America (con limitazioni) per evidente peculiarità storica, ma non esite in nessun altro paese europeo.  La condizioni giuridica dei figli segue da sempre quella dei genitori : si  è ebrei perche figlio di donna ebrea. Cosi avveniva nel passato per nobili e plebei, per schiavi e liberi.   Cadute queste distinzioni è rimasto per la cittadinanza.

    Il problema  non è e non puo essere dove si nasce: se io mi trasferisco in Congo non è che i miei figli sono congolesi.

    La attribuzione della cittadinanza  è un processo necessario per la integrazione degli immigrati e viene effettuata secondo certi parametri che debbono riguardare tutti, piccoli e grandi, nati e non nati sul suolo italiano senza discriminazioni.

    Il vero problema di cui nessuno parla è che occorrono molti anni (4 o 5) per espletare la pratica : una assurdità.    Per questo io capirei lo sciopero della fame o gli alti appelli per una battaglia di civilta : ma chi ne parla ? 

  • Non posso che allinearmi anch'io sulle posizioni di Fabio ,su questo modo arraffato di legiferare , se ne discute per anni e poi bisogna decidere quasi in modo improvvisato su testi cui nemmeno il titolo corrisponde più.
  • Commento di

    Giovanni Maria Pontieri 9 Ottobre 2017, alle 21:42

    Premetto che sono d'accordo all'approvazione dello ius soli però non mi sembra una buona campagna di comunicazione arrivare a fare uno sciopero della fame. Parlando con amici e conoscenti quest'ultimi sostengono che lo sciopero della fame per arrivare allo ius soli sia una pessima idea anche perché se si vuole lottare per una giusta causa bisognerebbe fare lo sciopero della fame per i disoccupati che non hanno lavoro, per le famiglie che non arrivano a fine mese, per coloro che non riescono ad accedere alle cure sanitarie e altre gravi situazioni di difficoltà. Facendo uno sciopero della fame per una sola categoria si rischia di discriminarne un'altra

    http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-10-0...

    Grasso: spero che «ius soli» si possa calendarizzare. Crescono adesioni a sciopero fame
    Cresce il numero delle adesioni allo sciopero della fame a staffetta - al momento sono oltre 600 - per sollecitare l’approvazione delle nuove norma
  • Commento di

    Alois Mariella  11 Ottobre 2017, alle 14:25

    Per quanto riguarda lo jus soli vari messaggi accorati si stanno levando da più parti.
    Bello e sentito quello di Saviano l'altra sera da Fazio , ma anche di tanti altri esponenti PD. A cui devono avere fatto eco anche le insegnanti al TG3, le quali vivono quotidianamente questa realtà con bambini di varie origini e che i bambini stessi non percepiscono,ne' capiscono.
    Lo jus soli, impropriamente chiamato così e perciò fuorviante, servirebbe a concedere là nazionalità solo a bambini nati da genitori residenti da tempo sul ns territorio, che frequentano le nostre scuole, parlano la ns lingua, si sentono a tutti gli effetti italiani.
    L'urgenza forse è dettata dal timore che alla scadenza di questa legislatura, altri partiti al potere, possano affossarne il progetto definitivamente.
    È una riforma che spetta al centrosinistra, senza dubbio.  Mi auguro che il PD riprenda a guardare "avanti senza paura".    Senza paura soprattutto di perdere consensi elettorali.

  • Francesca,

    Hai fatto molto bene ad aprire una discussione su questo tema.   È importante e ci sono stati molti altri contributi in altre discussioni.

    Riassumo il mio punto di vista (che ho già espresso in altri post).   Parto dal fatto che considero strano che nel momento in cui si è deciso di mettere mano alla legge sulla cittadinanza si sia deciso di modificare solo l'aspetto sui tempi di concessione della cittadinanza italiana a chi è già nel nostro paese e non ha ancora 18 anni senza toccare un altro punto molto importante, quello della riduzione del numero delle persone a cui viene oggi concessa la cittadinanza pur avendo dei legami con l'Italia molto tenui.  

    Alcuni numeri ricordano l'importanza relativa dei due fenomeni.   Le modifiche in discussione attualmente riguardano circa 800mila persone.   Le modifiche che andrebbero fatte riguardano un meccanismo che ha dato il passaporto italiano a 60 milioni di persone e che, secondo varie stime, potrebbe portare a darlo ad altri 60/80 milioni.   Gli Stati Uniti hanno già protestato ufficialmente con l'Italia perché questo meccanismo permette a decine di milioni di sud americani, che avrebbero bisogno di un visto per entrare nel paese, di entrarvi senza visto come cittadini italiani.   Rischiamo di trovarci in una situazione dove gli Stati Uniti elimineranno l'Italia dalla lista dei paesi del Visa Waiwer Program e anche i turisti italiani avranno bisogno di un visto per andare negli Stati Uniti per due settimane.

    Questo è un esempio – fra tanti – della nostra incapacità di affrontare in maniera metodica i problemi, di fare modifiche delle leggi in maniera sistematica e ben preparata.   Dovremmo veramente chiedere che sia imposto anche in Italia l'obbligo di far accompagnare le proposte legislative da un'analisi di impatto come si fa già in altri paesi e nelle istituzioni europee.

    Rimpiango anche che le modifiche proposte siano state chiamate "ius soli" quando in realtà si tratta di uno ius soli temperato da elementi culturali, da elementi temporali e perfino da qualche elemento di censo.

    Rimpiango anche che la proposta, presentata oltre due anni fa, non sia stata discussa in tempi rapidi e sia finita nel calderone delle mille proposte bloccate dalla maelstrom "referendum".   Se la proposta fosse stata discussa e approvata a suo tempo non sarebbe stata influenzata dalle conseguenze dell'aumento degli arrivi dei profughi che abbiamo visto nel 2016 e nella prima metà di quest'anno.

    Sul fondo considero le modifiche proposte giuste e ragionevoli.

    Capisco che chi è a favore di questa legge abbia paura che nel prossimo parlamento diventi impossibile adottarla (un esempio fra tanti di come staremo male nel prossimo parlamento).   Mi chiedo però perché chi tiene a questa legge non abbia protestato quando questa è stata bloccata nel passato.  

    Oggi siamo in una situazione molto spiacevole.    Il PD perderà voti se la farà adottare e perderà voti se non lo farà.   I miei dubbi riguardano il prezzo politico che richiederebbe l'ottenere una maggioranza al Senato.   Quanti voti mancano ?  Chi potrebbe aiutare il PD a farla passare?  Cosa richiederebbe in cambio del sostegno alla proposta?

This reply was deleted.

Per seguire una discussione cliccate sul suo titolo.   Potrete aggiungere un commento o una domanda inserendo il testo che volete nel riquadro in fondo alla pagina e poi cliccando su "Rispondi" o rispondere ad un commento particolare (cliccare sul "Rispondi" scritto in caratteri piccoli sotto al commento al quale volete reagire) inserendo il vostro testo nel riquadro.   Dopo aver "postato" il vostro commento/domanda avete ancora 15 minuti per poterlo eventualmente correggere.   Se una discussione vi interessa particolarmente potete cliccare su "Segui" in fondo alla discussione.   In questa maniera riceverete un messaggio e-mail ogni volta che un nuovo commento sarà inserito nella discussione.    Cliccando su "Non seguire più" potete interrompere in ogni momento l'invio di questi messaggi.

Ogni tipo di intervento è il benvenuto.   Dall'intervento di tre o quattro paragrafi che presenta in maniera esauriente un argomento particolare alla domanda di spiegazioni supplementari di due righe.   I temi proposti hanno lo scopo di lanciare una vera discussione e quindi le espressioni di dissenso da quanto scritto nei testi introduttivi o da quanto affermato nei commenti da altri partecipanti sono le benvenute.    Cliccate qui per un'avvertenza importante a proposito del bottone "Elimina".

Attività recenti

Cristina Favati ha risposto alla discussione di giorgio varaldo sicurezza
ieri
giorgio varaldo ha pubblicato una discussione
ieri
pierangelo sassola ha risposto alla discussione di Fabio Colasanti Che politica economica?
Venerdì
pierangelo sassola ha risposto alla discussione di Fabio Colasanti Il Partito Democratico
Venerdì
Cristina Favati ha risposto alla discussione di Fabio Colasanti Il Partito Democratico
Venerdì
pierangelo sassola ha risposto alla discussione di Fabio Colasanti Il Partito Democratico
Venerdì
Cristina Favati ha risposto alla discussione di Mario Pizzoli Elezioni Europee 2019 - Il programma del Partito Democratico
Giovedì
Mario Pizzoli ha pubblicato una discussione
Giovedì
Cristina Favati ha risposto alla discussione di Mario Pizzoli VITA DI CIRCOLO
13 Mag
Cristina Favati ha risposto alla discussione di Mario Pizzoli VITA DI CIRCOLO
13 Mag
Cristina Favati ha risposto alla discussione di Mario Pizzoli VITA DI CIRCOLO
13 Mag
Mario Pizzoli ha risposto alla discussione di Mario Pizzoli VITA DI CIRCOLO
12 Mag
Cristina Favati ha risposto alla discussione di Mario Pizzoli VITA DI CIRCOLO
9 Mag
Mario Pizzoli ha pubblicato una discussione
5 Mag
Alberto Rotondi ha risposto alla discussione di Mario Pizzoli 1 Maggio - IO CI SONO
1 Mag
Mario Pizzoli ha risposto alla discussione di Mario Pizzoli 1 Maggio - IO CI SONO
1 Mag
Altro…