Il ruolo dei circoli nel PD

Cari amici,

Nelle nostre discussioni abbiamo parlato spesso, ma non in maniera strutturata, delle nostre esperienze nei circoli territoriali del PD.   Il tema è ritornato nelle discussioni sull'organizzazione delle elezioni del nuovo segretario generale del PD e della nuova Assemblea nazionale.   Il nostro circolo da anni si batte perché il Partito Democratico riconosca l'importanza della dimensione della rete e utilizzi le grosse potenzialità offerte dai circoli online.   Domenica scorsa, Eugenio Scalfari ha scritto su La Repubblica di un incontro che ha avuto con Matteo Renzi nel corso del quale questi gli avrebbe detto che la sua preoccupazione maggiore nei prossimi mesi sarà la riorganizzazione del Partito Democratico.

Per prepararci a contribuire a questo esercizio e per ridefinire le nostre idee sul ruolo dei circoli - in particolare di quelli online - apriamo una discussione su questo tema.   Vorremmo che voi ci faceste conoscere le vostre esperienze nei circoli territoriali del PD.   Sappiamo che la maniera di funzionare di un circolo può essere molto differente da una città all'altra o addirittura all'interno della stessa città.   Condividiamo questo patrimonio di informazioni che abbiamo.   Costituirà la base di informazione fattuale per le proposte da sviluppare.   Chiediamo veramente a tutti di condividere la propria esperienza, anche se non particolarmente buona o particolarmente cattiva.   Pensiamo che la maggioranza si troverà in questa categoria.   Conoscere solo le situazioni estreme potrebbe darci un’immagine falsa della situazione.

Vorremmo anche conoscere le vostre aspettative: cosa vi aspettate da un circolo?   Che ruolo pensate i circoli debbano avere all'interno del Partito Democratico?   E, che ruolo potrebbero avere i circoli on line? Su quest'ultimo punto, tenete conto di quanto detto nella discussione sui circoli online ancora in corso.

Non esitate poi a fare proposte perché il nostro stesso circolo risponda meglio alle vostre aspettative.   Sulla pagina "Documenti" potrete trovare i documenti che abbiamo adottato nel passato sul ruolo dei circoli e su quello dei circoli online.

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Risposte

  • Silvano,

    i materiale sui "community organizers" e sull'intervento di Francesco Nicodemo a Napoli è nellla discussione "Quale futuro per i circoli on line?" nella pagina "Temi specifici".

    http://forumeuropa.ning.com/specifici/quale-futuro-per-i-col-del-pd

    Quale futuro per i COL del PD?
    Da quanto mi è sembrato di capire l'orientamento presente nel PD è di accoppiare ad una piattaforma generalista come quella chiamata " BOB" un raffor…
  • Caro Fabio,

    ho provato a cercare il video di Nicodemo, a cui facevi riferimento, ma non l'ho trovato. Ho trovato invece questo testo:

    https://medium.com/@francesconicodemo/appunti-verso-il-lingotto-2-5...

    Che presenta delle sue riflessioni su come utilizzare la rete a integrazione dei circoli tradizionali. Mi trovo molto d'accordo con quanto scritto lí. Faccio anche notare che quelle idee sono perfettamente in linea con quelle espresse da F. Barca e raccolte nel libro "La traversata" (lettura che consiglio a tutti). Mi pare che Nicodemo appoggi la candidatura di Renzi, mentre Barca appoggia Orlando. Mi fa piacere vedere queste opinioni presenti nel partito indipendentemente dagli schieramenti per le primarie. Spero che vengano sostenute e portate avanti concretamente nel prossimo futuro anche dai "piani alti" del partito. Se cosí non fosse spero invece che, dal basso, i circoli online come il vostro e altri circoli, come il nostro in Scandinavia, riescano a "fare rete" per continuare ad esaltare la partecipazione democratica nel partito e aprire delle riflessioni serie e il piú possibile condivise sull'uso del web, come ad esempio sul voto online.  

  • Fabio, quando mi riferivo alla "fisicitá" degli incontri non intendevo che i circoli online debbano anche incontrarsi fisicamente...vi fa onore il fatto che abbiate voluto farlo...immagino sia quasi impossibile avendo migliaia di iscritti. 

    Mi riferivo all'utilizzo del web da parte dei circoli tradizionali. Penso che i mattoni fondamentali debbano essere i circoli tradizionali, mentre il web possa servire a integrare in vari modi quello che i circoli tradizionali non riescono a fare.

    Credo che la politica abbia una componente geografica molto importante e non mi è ovvio come questa si dovrebbe tradurre nei circoli "solo" online. Senza nulla togliere all'ottimo lavoro che questi ultimi fanno per alimentare la partecipazione. 

    Non capisco come si possa fare a meno dei circoli...guarderó il video che suggerisci. Spero solo che questi altri discorsi non eccedano in inglesismi e formule accattivamenti ma di scarsa sostanza...

  • Silvano,

    grazie per il tuo contributo.  Hai ragione sull'importanza dell'incontro fisico.  Il Circolo "Libertà è Partecipazione" ha anche organizzato degli incontri di persona, ma vista la dispersione dei nostri membri la cosa non è stata molto frequente.  Ci siamo visti due volte a Roma e una volta a Genova.  In tutti questi incontri c'è gente che ha fatto centinania di chilometri per partecipare.  Questo è stato reso possibile dall'intensità delle relaioni sviluppate online.

    Daro' più in la la mia valutazione (positiva) dei circoli online.   Per il momento sarebbe utile conoscere meglio le esperienze con i circoli territoriali delle persone che partecipano alle nostre discussioni.

    Conosco Fabrizio Barca che ha partecipato alle prime "European Schools" organizzate dal circolo di Bruxelles.   Non ricordo pero' una discussione nel nostro circolo sul suo lavorio sui "luoghi ideali".  

    In genere pero' dovremmo chiederci se pensiamo che i circoli siano necessari o no.  Su l'Unità sono apparsi nelle ultime settimane alcuni contributi che sembrano volerli accantonare definitivamente per far posto ai "Community organizers".   Francesco Nicodemo ha anche sostenuto questa tesi in un incontro che si è tenuto a Napoli qualche giorno fa e di cui si puo' veedere il video sul sito del circolo "demonline".

  • Gran bella discussione, grazie per l'iniziativa!

    Io sono iscritto al circolo PD Scandinavia dallo scorso anno. Prima non sono mai stato iscritto a nessuno partito.

    Comincio con il rispondere alle domande di Fabio:

    1) Cosa vi aspettate da un circolo? Essendo per me la prima iscrizione, non avevo le idee molto chiare su questo punto...sicuramente mi aspettavo di trovare un gruppo di persone con le quali discutere e ragionare di politica, sulla base di valori comuni. 

    2) Qual e' il ruolo dei circoli? Per me devono essere catalizzatori di democrazia: tramite tra i cittadini e i rappresentanti; luoghi dove sia possibile elaborare e sperimentare modalita' nuove di partecipazione; fonti di ispirazione e di riferimento per i piani alti della politica; argine contro derive populiste (in un senso ben preciso che non sto a scrivere)

    3) Il ruolo dei circoli online? Non mi e' chiaro...restando sul vago, la partecipazione online e la partecipazione fisica devono essere complementari. E' importante che entrambe siano presenti, perche' entrambe sono necessarie oggi nel tenere viva la partecipazione. 

    Noi di PD Scandinavia, ad esempio, integriamo la partecipazione fisica con quella online, per consentire a tutti i membri di partecipare contemporaneame. Abbiamo anche un gruppo chiuso facebook, dove possiamo elaborare riflessioni o postare dei link. 

    Ultimamente ci siamo trovati alle prese con il coniugare la nostra voglia di partecipare e i limiti imposti dal regolamento sul voto alle primarie...abbiamo scelto di dare maggior peso alla partecipazione. 

    Credo che il problema di consentire il voto online all'interno dei circoli sia un problema ben definito e importante, che merita di essere sollevato e discusso da piu' parti.

    Credo che su questo punto (il ruolo dei circoli) tutti dobbiamo essere estemamente aperti, alle critiche che gli altri ci possono rivolgere o alle critiche che altri possono rivolgere alle nostre parti di riferimento.

    Ad esempio, cosa ne pensate del lavoro fatto da Fabrizio Barca sui "luoghi ideali"? E su come e' stato (non) utilizzato dentro il partito? Se non sbaglio, tra i tre candidati alla segreteria, l'unico che fa riferimento a quel lavoro e' Orlando. Credo che sia importante usare tutte le risorse che ci sono dentro il partito per affrontare questi temi, e sottolineare in maniera forte gli errori commessi, e pretendere che non si ripetano. Proprio perche', almeno per me, questo e' tra i temi piu' prettamente politici, quello piu' importante. 

    Il vostro circolo online ha mai contattato Barca sul ruolo dei circoli online?

  • Brevemente, vorrei portare la nostra esperienza di un circolo estero esteso su più di un paese, con un territorio vasto e con (relativamente) pochi iscritti. Il PD Scandinavia di cui sono presidente (segretario é Massimo Cocco) si é da poco ricreato sulle ceneri del precedente circolo Sinistrasottozero. Era il febbraio del 2016 ed eravamo davvero in pochi, ci contavamo sulle dita di una mano ed ora, dopo appena un anno siamo quasi in 50! I nostri iscritti vivono la maggior parte in Svezia (ma in diverse città), poi c'e Copenhagen, Oslo, Aarhus e Vilnius. Non abbiamo una sede e ci finanziamo con i contributi dei membri.

    Come riunirsi e discutere? Telematicamente sopratutto (ma non solo), con tavoli nelle maggiori città, collegati online. Fino a qui tutto abbastanza bene. Ma come votare su questioni importanti? E,  estendendo questa domanda ai circoli di tutta Europa che similmente hanno gli stessi problemi, o anche di più, a quelli situati in altre parte del mondo, come in Argentina o Australia, come, riunirsi e votare?

    Vorremo finalmente che il partito prendesse una chiara decisione su questo punto già più volte discusso a livello di circoli europei e non: voto online! Una piattaforma creata e gestita  dal partito che dia accesso a tutti per riunirsi e per votare.

    Io e Silvano Garnerone saremo presenti questo fine settimana a Madrid per la riunione dei circoli Europei e porteremo con noi questo punto, come tanti altri di noi in Europa a cui é assai cara la partecipazione.

  • oh mamma, lo sapevo; l'ho scritto solo per giustificare la mia tardiva correzione, ero io in difetto, non certo il sito.  ("mio debol parere è" che troppi interventi dello stesso compagno siano invasivi; e così ne ho fatto un terzo, di cui chiedo scusa ai  miei "venticinque lettori" XD)

  • Silvano,

    purtroppo la correzione di un post è possibile solo nei 15 minuti che seguono la sua pubblicazione.   Questo tempo non dipende da noi, fa parte delle scelte della società sulla quale abbiamo il sito (ma anche altri hanno regole simili)

  • Poiché non posso più modificare il mio post, mi correggo perché - come sospettavo - erravo, gli iscritti al circolo del Parterre (Q.2 Firenze), sono 254  per l'esattezza (e non 120!)

    Già che ci sono forniscono i dati dei risultati al voto sulle mozioni. Intanto bellissima discussione, franca e aperta (mancava il rappresentante di Emiliano e il Garante ha letto la sua mozione in forma sintetica da un documento approvato da Emiliano stesso), ecco i risultati:

    Votanti: 149/254 (pari al 58,66%)

    RENZI : voti 136 (pari al 91,27%)

    ORLANDO : voti 10 (pari al 6,72%)

    EMILIANO: voti 3 (pari al 2,01%)

    8 delegati per RENZI

    1 delegato per ORLANDO

    0 delegati per Emiliano

  • Io vengo dal PCI in cui ho militato da giovane studente liceale fino al 1985. Da un PCI che governava tutto e tutto era molto bello. Ero a Fiesole dove sono nato, avevamo oltre il 60 % dei voti, 19 consiglieri comunali su 30. Abbiamo preservato il paesaggio e se venendo a Firenze andate al Piazzale Michelangiolo e guardate il bellismo panorama davanti a voi quelle colline sono ancora così come erano 100 anni fa con le ville della collina fiesolana e i giardini voluti dagli artisti inglesi svizzeri tedeschi e italiani, come Primo Conti, p. es., che vi hanno abitato. Lo stesso la campagna che ha ancora tutte le case coloniche e le strade di allora, nessuna speculazione edilizia. Abbiamo portato autobus scuole elementari con aule per musica insonorizzate palestre giardini fin dagli anni '70. La festa dell'Unità la facciamo sui giardini pubblici a picco sul panorama di Firenze, dove non abbiamo lasciato spazio a speculazione privata ma ci abbiamo costruito una scuola media. La scuola di musica di Fiesole famosa in Italia e nel mondo l'ha fatta e voluta il partito sotto la guida di Farulli, come le manifestazioni dell'estate fiesolana e il premio del cinema; inoltre  impianti sportivi in ogni piccola frazione eccetera eccetera   vabbè mi fermo qui voglio dire che un partito politico nella democrazia voluta dalla nostra Costituzione non è un luogo per passare il tempo per dibattere a vuoto è un LUOGO PER DECIDERE SCELTE POLITICHE CHE RIGUARDANO LA VITA PUBBLiCA, quindi la mia modesta opinione da quando ho partecipato alla fondazione del PD è che il partito deve discutere con gli amministratori per decidere, invece spesso si nota un totale scollamento. Stare nel partito: ero iscritto a Rifredi, un circolo egemonizzato dalla vecchia sinistra PCI, ma egemonizzato non è il termine giusto, direi 'controllato' attraverso un segretario d'altra provenienza, il circolo ha sede in una grande SMS perché Rifreddi era un quartiere operaio a forte controllo operaio è una costruzione grande dotata di un importante teatro e di molte sale, molte le riunioni ma sempre come dibattiti, molta anche l'assistenza alle fasce deboli... adesso sono al circolo del Parterre che si riunisce nei locali del Consiglio di Quartiere che ha anche un centro anziani con circa 700 iscritti, ma gli iscritti al PD se non erro sono oltre 120 una grande maggioranza (85%) renziani..ma non siamo in grado di determinare le scelte dell'amministrazione..p. es. anche una piccola cosa come l'allungamento di una linea di bus di circa 500 metri andata e 500 metri ritorno non si riesce.Un amministratore che non risponde al partito che lo fa eleggere e soprattutto che non sa imporsi agli uffici del suo assessorato è un amministratore inutile  e un partito che non decide per governare la vita pubblica è un partito inutile: se voglio andare a discutere ho tanti luoghi a Firenze istituti di cultura associazioni biblioteche centri anziani università enti culturali...un'infinità. Il partito mi serve per contare! Passo le vacanze a Campiglia Marittima nel livornese la sede del partito è abbandonata i giovani bivaccano in piazza perché gli adulti del PD non sanno affidarsi ai giovani, a loro come anche a Firenze  e penso dappertutto piacciono i giovani che sono loro copie, già vecchi, un buon dirigente lascia spazio ai giovani nei loro modi organizzativi, senza sindacare, sorvegliando solo che le cose filino lisce legalmente, ma questa è un'illusione e purtroppo lo era anche quando ero nel PCI e dirigevo una Casa del popolo il vizio di non saper stare coi giovani in politica (e non solo, forse) vien da lontano e per fare rima direi che forse è un vizio italiano.

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