Il Partito Democratico

Questa discussione accoglie informazioni sulle attività del nostro partito e commenti su quello che il partito sta facendo o dovrebbe fare.   Ma la discussione qui non dovrebbe portare sulla politica economica - che discutiamo altrove - ne sull'Europa, sul clima, sull'energia, sull'immigrazione e così via.  Qui dovremmo concentrarci sulla vita interna del PD, sulla sua organizzazione, sui contatti con gli altri circoli e sulle iniziative politiche del PD nei confronti di altre forze politiche

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Risposte

  • Ecco il nuovo Statuto

     

    https://www.partitodemocratico.it/gCloud-dispatcher/9d6870890a00-b5...

    https://www.partitodemocratico.it/gCloud-dispatcher/9d6870890a00-b539-ae11-d961-c00fe2fa
  • Il discorso di Giorgio Gori al meeting di Bologna. Vedo molte attinenze colnostro manifesto.

    https://www.linkiesta.it/it/article/2019/11/19/giorgio-gori-festiva...

    Il gran discorso di Giorgio Gori a un PD in cerca di autore
    Molta idealità e poca realtà tra i Democratici, il sindaco di Bergamo immagina un partito che si occupi di come creare ricchezza, non solo di come re…
  • Grosse novità  col nuovo statuto del PD

    https://www.repubblica.it/politica/2019/11/07/news/statuto_pd_prima...

    Pd, cambia lo statuto: per eleggere il segretario le primarie diventano un ballottaggio
    Ritoccatti o riscritti la metà dei 47 articoli della "carta" dei dem. Tra le novità: la parità di genere negli organismi

  • Organizziamo un Convegno/Assemblea nazionale del Circolo LèP


    Penso ad un convegno/assemblea di quattro giorni a Roma su questi temi:


    - Green economy e sviluppo
    - Piano nazionale del lavoro e sostegno a povertà è disoccupazione
    - Riforma fiscale
    - COL e modulo organizzativo del PD
    Penso ad un convegno aperto a tutti i circoli online , a quelli territoriali, a personalità culturali e politiche del paese , ai giornali.

  •  

    Il mio intervento alla direzione Provinciale di Pavia del PD  

    Non ho aderito al partito di Renzi, perché sono contrario ai partiti personali.

    Per me il partito deve essere una comunità, in cui risiedono anche anime e sensibilità diverse.

    Il PD deve quindi conciliare la sinistra socialista impegnata a difendere le conquiste dello stato sociale in parte compromesse dalla crisi del 2007, impegnata nella battaglia per l’uguaglianza, con la sinistra riformista, liberaldemocratica ed europeista, modernizzatrice delle istituzioni, meritocratica, aperta al mercato globale e alla sue possibilità.

    Il PD è nato nella convinzione che la sintesi tra queste due forze avrebbe creato una nuova forza politica, in grado di rinnovare l’Italia. E’ ora di affrontare le questioni nel merito da questo punto di vista, e le questioni sono queste:

    1) Con il Jobs Act abbiamo puntato all’efficienza del sistema e a rendere dinamico il mondo del lavoro, separando il destino delle imprese da quello del lavoratore. Ora dobbiamo aumentare le tutele per i lavoratori, rendendo più onerose per le imprese il licenziamento, definire meglio l’intervento pubblico e andar e meglio ed oltre l’art 18. Come procediamo?

    2) Abbiamo rivalutato la competenza e il merito nella buona scuola e dato più potere alla scuola come comunità. Questo ha creato disagio nel mondo degli insegnanti. Quali sono i prossimi passi da fare? Tornare indietro o migliorare quanto fatto?

    3) Come ci poniamo di fronte al mercato? Con atteggiamento neutro o consideriamo il mercato un aspetto importante che va sostenuto e favorito, come fonte di ricchezza da distribuire? Stampiamo moneta, facciamo un po’ di investimenti pubblici, aumentiamo la cassa integrazione oppure ci rendiamo conto che il 70% del PIL, e quindi la possibilità di una seria politica sociale e redistributiva viene da una sola cosa: fare prodotti competitivi che si vendano sul mercato globale. Industria 4.0 e Italia digitale (almeno 1 punto di PIL) sono stati smantellati. Ci va bene?

    4) Su ambiente, grandi opere e infrastrutture adottiamo una visione basata sulle evidenze scientifiche o su altri principi? Combattiamo la Xylella col CNR o abbracciamo gli ulivi come vuole fare Shiva, la nuova consulente scientifica del ministro Fioramonti? Per esempio, slogan come no inceneritori o no trivelle, ad una analisi rigorosa potrebbero apparire nel medio termine come slogan sbagliati o addirittura ritardare gli obiettivi di un ambiente più sano e di energie rinnovabili. Ragioniamo per slogan come M5stelle o per obiettivi?

    5) Oltre all’accoglienza come possiamo fare in modo che questo non pregiudichi la qualità della vita di chi vive nelle periferie, di chi frequenta le stazioni degradate ed ha nello stato l’unico tutore della legalità e della propria sicurezza? Guardiamo a quello che ha fatto Giorgio Gori a Bergamo, lo prendiamo come un modello o facciamo altro? Lasciamo Salvini a nuotare in questa acqua o gliela togliamo? E Come?

    Avrei voluto sentire dibattere di queste cose, avrei voluto vedere le varie anime del partito confrontarsi ed elaborare una linea, trasformando le diversità nel PD in un valore aggiunto per una linea politica chiara e condivisa. Ho sentito invece solo slogan: ripartiamo dalle periferie, dai circoli, dai territori, da questo e da quello (per andare dove?), via alla costituente delle idee, ecc., ecc., con l’uso di un linguaggio vago ed evocativo a cui ognuno era libero di dare il significato che voleva.

    Abbiamo evocato l’unità come un feticcio, ma da sempre, nel PD, dopo le consultazioni interne chi vince ha come sola preoccupazione quella di non fare prigionieri, e di farlo in silenzio e in modo strisciante, secondo le tecniche della vecchia politica, che conosciamo bene.

    Così non si valorizzano le anime del PD, così si distrugge il PD!

    Occorrono quindi nuovi meccanismi di democrazia interna e la valorizzazione del lavoro in rete che molti circoli stanno facendo: partito digitale significa una sola cosa: un legame interattivo (e non in una sola direzione) tra dirigenti e militanti e simpatizzanti. Così siamo rimasti fermi, siamo apparsi come un amalgama informe a chi non ci conosce e siamo stati travolti dagli eventi, che hanno camminato più rapidamente di noi, perdendo una parte importante della nostra componente riformista.

    Adesso ci sono due strade davanti a noi:

    - Aprire a una nuova costituente della sinistra, recuperando chi ha votato NO al referendum rovinando l’Italia. Allora il PD perderà ancora pezzi e diventerà un partito del 10% (come massimo), che col proporzionale potrà avere ancora qualche ruolo di testimonianza, accompagnando l’Italia verso il definitivo declino.

    - Tornare al progetto del PD come partito di sintesi e punto di riferimento per un vero rinnovamento, recuperando lo spirito maggioritario del referendum e proponendo all’Italia nuovi modelli. Per me il PD è ancora il partito del SI al referendum. Chi ha votato NO è responsabile della palude in cui ci troviamo, è responsabile di questi governi ridicoli, è responsabile del declino inevitabile dell’Italia nei prossimi anni. Ecco un’altra ragione per non fare la costituente della sinistra. Ricordo che le riforme non erano quelle di Renzi. Invito a guardare il rete il documento dei 33 saggi: “Per una democrazia migliore”, quelle non erano le riforme di Renzi (anche se Renzi se ne è appropriato affossandole) erano le riforme suggerite dal meglio della politologia Italiana, che Renzi si era impegnato ad approvare all’atto di investitura di Napolitano. Abbiamo due camere che danno la fiducia (unico paese al mondo) e ne vediamo gli effetti nefasti.

    Mentre Renzi ormai si è adeguato alla palude proporzionale, io voglio un vero PD, un PD che riprenda il cammino del referendum e sia il punto di riferimento per un definitivo cambiamento dell’Italia.

    Questa è la nostra ultima occasione.

    Alberto Rotondi

  • Il PD ha inaugurato la pagina delle idee. Qui il sito

    https://www.costituentedelleidee.it/le-nostre-proposte/

    Le nostre proposte
    Contribuisci con le tue idee
  • ci riprovo e grazie dell'aiuto

  • Critina non sono abituato a piattaforme tipo ning ma imparo usando abbi pazienza

  • si sente spesso il ritornello della presunta matrice di sinistra dei 5S .

    Se facciamo un tentativo di analisi dei comportamenti di questo governo si scopre una situazione diversa.

    In tutti i provvedimenti governativi la posizione PD è stata simile a quella della lega e contraria a quella del M5S. ILVA TAP TAV jobs act ecc ecc.

    Dove c'è stata discordanza - chiusura porti e sicurezza - non mi risultano differenze fra Lega e 5S.

    Gradirei conoscere su quale fatto reale si basa questa presunta identità di vedute con i 5S...

  • io sono di Piacenza: qui hanno votato 504 persone, ovvero, si dice circa il 35% degli iscritti. uno su tre, in tutta la provincia. e questi erano gli iscritti...per la cronaca, ha vinto Zingaretti.

    come tanti hanno detto, queste Primarie si riveleranno (l'ennesimo) atto di autolesionismo del Centrosinistra. mostreranno, come è nella loro natura, le divisioni invece dell'unità d'intenti. sono uno strumento sorpassato, legato ad una precisa fase storica. Renzi aveva vinto due volte con il 70% di voti e partecipazione altissima, e immediatamente dentro il partito gli hanno fatto tutti la guerra (e lui a tutti).

    ma così come i dirigenti del PD non hanno ritenuto di elaborare in qualche modo la sconfitta del 4 marzo, da mesi stanno solo ripetendo i rituali che conoscono, rituali vuoti, perchè non c'è alcuna reale differenza di sostanza nei cosiddetti programmi. solo meccanismi di competizione per il potere, che sono proprio quelli che hanno sempre condannato il Centrosinistra alla frammentazione ed alla fine alla sconfitta. 

    lo hanno detto e lo dicono ancora in tanti, non fate le primarie, rinnovatevi nei modi di fare politica, tornate nei territori, fate esprimere ai territori delegati, discussione politica, fate crescere una classe politica. niente. non hanno ascoltato nessuno, andando avanti automaticamente con la liturgia.

    intanto intorno al PD e con la partecipazione di larghe frange di aderenti al PD, c'è un gran fermento, da Calenda a Pizzarotti, +Europa, Altrocongresso, ecc. ma niente, da "lassu'", a Roma, alla Direzione Nazionale o come si chiama, nessuna risposta, nessuna presa di posizione concreta: nessun segnale di ascolto. NESSUNA CAPACITA' DI ASCOLTO. e questo è un'enorme problema....

    le previsioni sono purtroppo facili, vincerà Zingaretti, con quattro votanti e qualche truppa cammellata, e dal giorno dopo riprenderanno le trame di palazzo, di tutti contro tutti e nessun interesse per quel che c'è fuori. 

    in positivo, spero solo che l'ennesima esperienza fallimentare, porti ad una seria riflessione finalmente sullo Statuto e sul modello organizzativo, magari con la spinta di un movimento "di base" DENTRO AL PD. se il PD sopravviverà anche a questo....

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