Le Primarie del PD

  

Il CD ha deciso di aprire questa discussione, per seguire da vicino l'evolversi delle primarie, mettendo a disposizione del circolo documenti, intrerviste e programmi dei candidati.

Secondo noi candidarsi a segretario del PD vuol dire avere un preciso programma politico, che deve scaturire dalle diverse mozioni dei candidati alla Segreteria: vi invitiamo a leggerle e discuterne in questo spazio.

Buon lavoro a tutti.

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Risposte

  • Al di la delle mie criche, condivido il fatto che i contenuti del referendum fossero ottimi. Ho votato SI con entusiasmo. Se avesse vinto non saremmo nella situazione in cui siamo.

  • Pur avendo molto apprezzato le azioni di governo  attuate da Renzi, non posso non muovergli la critica di aver personalizzato il referendum e di aver posto  tutti i quesiti in un unico blocco. Questo non è il senno del poi, in quanto mi era evidente prima del risultato.

    Domani voterò Zingaretti perchè mi sembra abbia una buona capacità di colloquio e perchè sarebbe importante che il candidato più votato superi il 50%.Spero inoltre sia capace di attivare la comunicazione con la base, sia up-down che bottom-up.  E' una scelta pragmatica che discussa con altri iscritti, ha trovato consenso al di la delle mie aspettative.

  •  

     Ho delle pesanti critiche da fare alla dirigenza PD del dopo Renzi. 

    Hanno lascianto marcire i problemi del partito per quasi un anno,invece di procedere ad un congresso e ad una leadership credibile nel giro di 3-4 mesi e poi diventare il punto di riferimento dell'opposizione. Martina è qui il primo responsabile, ma non è il solo

    Ma perché tutto questo? Per una semplice ragione: per derenzizzare il partito occorreva un certo tempo. Missione compiuta, a parte il caso Giachetti-Ascani, peccato che in questi mesi il partito sia diventato completamente irrilevante.E anteporre gli nteressi del partito a quelli del paese è stato un errore madornale. Ricordo che solo Giachetti si oppose a questa strategia folle, facendo 4 mesi di quasi digiuno.

    Già solo queste raguoni per me sono sufficienti per votare Giachetti-Ascani.

    Ma veniamo ai programmi. Non differiscono molto tra di loro, ma la vera differenza tra i candidati, come sappiamo, sta nella valutazione di ciò che ha fatto il partito negli ultimi 5 anni,  nella strategia delle alleanze, nella politica verso la sinistra esterna al partito.

    Anche qui, rinnegare tutto ciò che è stato fatto si è rivelata una scelta suicida. Non vorrei, rivedere, nel dialogo a sinistra le solite discussioni che si fanno ripartendo dal problema dal conflitto capitale lavoro, dal ruolo dello stato nell'economia, ecc. Perché vogliamo tornare indietro nel tempo e logorarci in discussioni con chi non rappresenta nemmeno il 2% dell'elettorato e ha fatto di tutto per distruggere il PD?

    La scelta riformista del PD, che è stata, pur con molti errori, portata avanti da governi Renzi e Gentiloni, come dice giustamente Giachetti, va mantenuta. Questa scelta è stata quella della collaborazione tra capitale e lavoro, col ruolo di garantte dello stato verso i più deboli, nella creazione della ricchezza attraverso il mercato per poi distribuirla in modo equo, solidale, con particolare attenzione ai giovani. E quanto alla immigrazione, una politica di accoglienza accompagnata però sempre dalla parola legalità. 

    Una politica di sconfessione del riformismo del PD è suicida, se non altro perché non incontra più il comune sentire della stragrande maggioranza del paese. I dati elettorali lo dimostrano sempre di più e la implosione ingloriosa di LeU sta a confermarlo.

    Per questi motivi voterò Giachetti-Ascani

  • Dopo aver dedicato un buon pomeriggio alla lettura di tutte e tre le mozioni, occorre dire che in nessuna ho individuato elementi totalmente non condivisibili, anche se lo spazio dedicato alle diverse problematiche dà qualche indicazione; ad esempio, in nessuna ho trovato accenni alla questione della autonomia delle regioni ricche del nord a scapito di quelle meridionali, per me dirimente.

    Delle tre la più scarsa come articolazione, argomentazioni e approfondimenti, forse, è quella di Martina, nella quale appena 13 righe vengono dedicate alla questione che ci ha fatto perdere le elezioni (i migranti), mentre risultano introvabili le proposte per la riorganizzazione del PD.

    Abbastanza esaustivo il documento Giachetti Ascani, anche se si intravvede una certa fretta da ultim'ora nella elaborazione, che, comunque risulta condivisibile, come, peraltro, prevedibile.

    Nel documento di Zingaretti, molto ben fatto, ovviamente ritengo non condivisibili alcuni giudizi sui governi Renzi Gentiloni, oltre ad una certa apertura strisciante verso operazioni di "recupero" di elettori migrati verso altri lidi, che lascerebbero presupporre una certa apertura, formalmente negata da tutti, ma cercata in tempi neanche tanto lontani.

    I documenti di Giachetti e Zingaretti dedicano molto spazio alle problematiche legate alla riorganizzazione del partito (propositi tutti condivisibili) e solo in quello di Zingaretti viene citata in maniera esplicita la questione dei circoli on line come questo.

    Sul problema della gestione dei flussi migratori glissano un pò tutti, Martina più degli altri, ma si sa che gli argomenti scomodi e poco popolari lasciano spazio al cerchiobottismo di quelle enunciazioni di principio e proposte che nessuno potrebbe non accettare; poi soltanto nello specifico si riescono a comprendere le intenzioni e i propositi reali, stento a credere che personaggi come Smeriglio o Del Rio (tanto per fare due nomi di estrazioni culturali opposte) possano solo pensare di negare il diritto di asilo a chiunque ne faccia richiesta ...

    Conclusione: prendere i documenti congressuali con le pinze e senza crederci troppo, anche se rappresentano sempre un elenco di buone intenzioni.

    Detto questo, mi domando: ma ci conviene proprio tanto che Giachetti (per il quale voterò) diventi Segretario con il rischio di perpetuare la situazione che ha condotto al massacro di Renzi?

    E poi, visto che saremo in un contesto proporzionale alle europee, ci conviene che Calenda faccia un gruppone con tutti dentro? Non sarebbe, invece, auspicabile dare spazio a qualcosa di nuovo?

  • Giovanni DS

    analisi cruda e precisa. Per dirla secondo la saggezza del contadino pugliese " nu simm nisciun.."

    Una precisazione. Riguardo ad un problema gravissimo come è l'immigrazione l'unico candidato che ha detto qualcosa è Giachetti con un "avanti con integrazione e basta con il milticulturalismo" .

     

  • Forse il fatto che stampa e TV non parlano delle primarie PD dipende anche che non c’è molto da dire.   Nel caso delle primarie  Renzi /Bersani si prospettava  una svolta storica con la rottamazione di  una intera classe dirigente e soprattutto di una mentalita di lunga e illustre tradizione e  gli elettori, e non solo gli iscritti,  si schieravano  da una parte o dall’altra.   Adesso mi pare  che si tratti di schermaglie per addetti ai lavori di cui si stenta a capire il senso.

    Soprattutto purtroppo non vedo proposte chiare che possano coinvolgere gli elettori.

    Prendiamo ad esempio il discorso di Zingaretti, il piu votato.  Si biasima la vicenda delle navi tenute in quarantena.   Benissimo  ma non si dice che dobbiamo fate con gli migranti: accettarne a centinaia di migliaia (come nel passato) oppure respingerli e allora in quale modo.

    Si riafferma la fede nella UE : benissimo ma ci richiama alle posizioni di Calenda o simili.   Ma esse sono del tutto irrealizzabili almeno per questa generazione e quindi demagogiche: il problema è se dobbiamo o sostenere la UE cosi come è  ora  al massimo con miglioramenti marginali non se dobbiamo riformarla.  Con toni allarmati si parla di lotta al risorgente fascismo. si richiama perfino Arendt.  Pare che siamo tornati al secolo scorso.

    Si parla di una lotta alle poverta.  Ma non si dice come dicendosi pure contrari al sussidio (che diventerebbe dipendenza !)

    Si rifiuta ogni tipo di alleanza, ma pare irrealistico pensare che il PD possa raggiungere la maggioranza assoluta.

  • Ieri parlando con conoscenti (che nel passato avevano manifestato interesse per il PD di Renzi ) a proposito delle primarie c'è stata una domanda: chi è Giachetti?

    Un breve controllo riguardo a notizie sulle attuali primarie. Ignorati dalla tivvu, pochi trafiletti sui giornali . Un poco di movimento sul web e solo qualcosa sui social.

    In questa ottica il dato di affluenza del prossimo 3 marzo ci diranno se il PD potrà ancora svolgere un ruolo significativo nello scenario politico.

    Significativo ricordare uno dei celebri motti del divino Giulio (Andreotti) . Di me parlatene bene parlatene male ma parlatene!

  • Michele Lauriola ha scritto:

    " Un espempio di partecipazione diretta per esempio è questa piattaforma sempre che la stessa non sia funzionale a qualcuno."

    Rispondo che questa piattaforma non è funzionale a nessuno in particolare, è totalmente libera, nessuno ci finanzia e ci paga le spese (poche) della piattaforma ning. 

    Invito quindi tutti a venire qui e a esprimere liberamente il loro pensiero. I dirigenti  non scrivono qui, ma a loro inviamo tutti i nostri documenti. Non so se ci leggono, sarebbe comunque interessante e altamente positivo ospitare qui l'intervento di qualche dirigente.

  • Quanto sei severo e pessimista MICHELE , capisco che non siamo messi bene , ma per  ripartire , le primarie sono una prima occasione , se posso , cerca di attivarti con l'impegno pratico , non so se lo fai , magari daresti una mano per " migliorarci " . Sai a criticare a priori , forse non è il tuo caso , siamo tutti capaci . E la partecipazione attiva che a volte manca , non a caso questo CIRCOLO si chiama LIBERTA& PARTECIPAZIONE . SALUTO .

  • Le primarie per scegliere il segretario del partito non hanno senso per come vengono svolte. Andare in un gazebo a firmare per un candidato senza la partecipazione attiva al partito significa dare un voto "per interesse". Questo partito in questo momento ha bisogno di riprendere le fila e rideterminare le condizioni per proporsi come forza di governo qualificata. Al momento nel partito non si vedono spiragli positivi per rigenerarsi. Le porte sono sempre chise alla base mentre sono aperte sempre a chi fino ad oggi ha fallito nella propria missione di politico del partito. Nessuno escluso.Le segreterie vanno conformate a quelle che oggi sono le piazze e i contesti e adattarsi per consentire il confronto diretto con quanti avvertono l'appartenenza al partito per la ideologia politica che rappresenta e non già perchè l'amico dell'amico mi chiede di andare ai gazebi a votare per Tizio piuttosto che Caio. Un espempio di partecipazione diretta per esempio è questa piattaforma sempre che la stessa non sia funzionale a qualcuno. Lo chiedo ad Alberto Rotondi che ha proposto la discussione. In questa piattaforma non vedo nessuno dei tre candidati alla segreteria ne mi posso accontentare di leggere il loro manifesto per un confronto diretto.

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