emergenza coronavirus

Apro una nuova discussione sull'emergenza sanitaria.

Qui c'è un riassunto della situazione attuale, equilibrato e documentato.

Possiamo mettere qui tutte le novità, consigli e informazioni che riteniamo utili e che, a differenze dei posti di FB, rimarranno in evidenza.

http://www.medbunker.it/

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Risposte

  • Caro SASSOLA personalmente ho piacere che la SVEZIA abbia affrontato il problema VIRUS puntando sul senso civico dei cittadini e su una organizzazione sanità sociale e politica che sicuramente ha pochi o nessuno altri esempi sul pianeta . Dopo di che la realtà sul resto del pianeta è diversa , sarà ignoranza sarà un sistema politico sociale diverso sarà che da loro c'è freddo sarà che sono in pochi sarà quel sarà ma da noi MEDITERRANEI non si può replicare,  si può solo sperare e lavorare politicamente, per chi ci crede , di darsi come scopo L'ESEMPIO DELLA SVEZIA. Tenendo conto che da noi ci sono molti , penso ai nuovi POPULISTI , che nemmeno si pongono il pensiero di guardare alla SVEZIA . Così si può dire che è in quasi tutte le parti del mondo più o meno, penso all'Inghilterra la Francia gli stati uniti ....per non parlare dell'Europa Centrale con gli ORBAN Polonia Cechia ..... Poi cosa che quasi nessuno ne parla,  AFRICA e paesi così detti del quarto mondo . Da noi abbiamo già un attacco indiscriminato e propagandista dei vari SALVINI E MELONI , poi abbiamo tutte le categorie che si lamentano degli " aiuti " non sufficienti per tutti , poi ci mettiamo la burocrazia le banche che tentennano a mettere moneta pure l'INPS con i suoi ritardi ...le categorie dei commercianti che sono le più agguerrite nel discriminare il GOVERNO CONTE anche con offese pesanti , vai tranquillo che non è facile da noi tenendo pure conto che se non fosse per gestire questa emergenza,  forse questo governo salterebbe , un giorno è RENZI altro giorno qualcuno dei 5 stelle e in mezzo come sempre ci sta il senso di responsabilità del PD , non lo dico perché io lo sono del PD , è un dato di fatto . Certamente per chi è contro al PD a prescindere, non è daccordo , difatti ancora ora gira la storia che il PD è responsabile di tutti i mali dell'Italia .... Insomma l'Italia non è la SVEZIA politicamente civicamente e socialmente . Saluto . 

  • Posto qui l'interessante contributo di Pierangelo Sassola sul nostro gruppo FB

     

    Saluti dalla Svezia
    Un Paese che in merito al covid-19 ha fatto una scelta abbastanza differente da tanti altri.
    Per prima cosa chiudere il meno possibile. E poi dare regole semplici ai cittadini per limitare gli effetti del contagio e cercare, almeno per la zona di Stoccolma con 2,4 milioni di abitanti e densità 360 abitanti per kmq., di arrivare all'immunità di gregge.
    E per fare questo le autorità e il governo hanno fiducia nella volontà dei cittadini a rispettare le regole. I cittadini da parte loro hanno fiducia nelle regole del governo e nel governo.
    Gli effetti di questo sono per ora più negativi e più positivi di altri Paesi.
    Ci sono molti più contagiati, persone in cura e decessi di altri Paesi come Danimarca e Norvegia. Paesi che hanno praticato vari gradi di lockdown.
    Ci sono molto meno disoccupati che in altri Paesi come Danimarca e Norvegia. E i problemi che altri Paesi stanno avendo lasciando la fase lockdown qui non ci sono. Tipo temere una seconda ondata di contagi tipo avere difficoltà a fare ripartire l'economia.
    Ci siamo accorti tutti e subito, governo autorità e cittadini , che la sanità era malpreparata e che i gestori delle case di cura per anziani e delle imprese private o comunali che accudiscono gli anziani a casa erano ancora di più malpreparati.
    Inoltre le autorità non hanno saputo - inizialmente - come arrivare a far capire e a far osservare le regole in alcune zone del Paese dove abitano tanti dei "nuovi svedesi " gomito a gomito e tre generazioni nello stesso appartamento.
    Le regole sono semplici: Per prima cosa "social distansering" ovvero tenere le distanze tra individui che non sono in famiglia. Isolare i gruppi a rischio ovvero gli over 70 e quelli con malattie respiratorie e altre malattie gravi. Non prendere mezzi pubblici se non per necessità. Non fare viaggi se non necessari. Non andare al lavoro per due-tre giorni se si ha sintomi di influenza o gravi raffreddori. Se i sintomi persistono contattare 1177 su rete e attendere di venire intervistati in merito. Chi ha sintomi non gravi viene messo in quarantena per due settimane, dopo aver sostenuto un intervista su rete o per telefono. Chi ha sintomi gravi riceve un appuntamento a un posto dove personale specializzato lo visita e lo mette in quarantena o gli fa un test e lo mette in cure ospedaliere.
    Allego gli ultimi dati presi da worldometer - che fa statistiche a livello globale da decenni.
    Da dove vedete che siamo a circa 28mila contagiati testati a circa 3500 deceduti a circa 5mila ricoverati a 2700 casi per milione di abitanti a 343 decessi per milione di abitanti. Una buona metà nella zona sanitaria di Stoccolma che ha circa 1/4 della popolazione in Svezia.
    Mi fermo qui e attendo domande
     
    Pierangelo Sassola
  • Il sito ell'Istituto Nazionale di Fisica nucleare sta contribuendo alla analisi statistica dei dati sull'epidemia

    https://covid19.infn.it/wp/

    CovidSTAT INFN
    Il Progetto È un progetto realizzato dal Gruppo di Lavoro CovidStat INFN, la cui costituzione è stata promossa in seno all’Istituto Nazionale di Fisi…
  • Questa mia è un commento fatto sul blog di DI STAINO sul tema del perché è SUCCESSO ...... 

     
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    È l’homo sapiens il vero untore

    E quindi un piccolo virus, tassonomicamente non inquadrato fra gli esseri viventi, ha scoperchiato il vaso di Pandora. Da questo moderno vaso stanno uscendo moderni mali, da molto tempo denunciati da esperti e celati anche con una buona dose di mala fede. Erano stati denunciati da scienziati ambientali, medici, virologi, ecologi, biologi, climatologi ,impegnati assieme,come spesso accade quando si tratta di studi dedicati all’ambiente.

    David Quamman, scrittore e giornalista scientifico, nel 2012 scrisse Spillover (ed. Adelphi), termine traducibile con «tracimazione» o «fuoriuscita». L’autore esamina e indaga epidemie del recente passato e singoli episodi virali confinati in alcune lontane parti del mondo.

    È come se un investigatore si sia messo alla ricerca dell’assassino. Ha unito studi e ricerche, come si uniscono le prove di un delitto e i gridi di allarme di virologi ed ecologi. E cercando il luogo del delitto, ne ha trovati molteplici.

    I DELITTI si addensano soprattutto «là dove si abbattono gli alberi e si uccide la fauna,e i germi del posto si trovano a volare in giro come polvere che si alza dalle macerie». Addirittura Bill Gates, in un seminario pubblico del 2015, avvertiva che il futuro rischio dell’umanità non sarebbe risieduto nelle bombe atomiche ma nelle epidemie globali.

    Cosa stavano cercando di trasmettere? Si riferivano al fenomeno delle «zoonosi» ossia al trasferimento di malattie dagli animali all’uomo. Le malattie dell’uomo neI 75% dei casi sono causate da trasmissioni dagli animali che trasportano patogeni quali batteri, virus, parassiti o protozoi, e nel 60% questi animali sono di origine selvatica.

    In condizioni ideali, dove l’ambiente è preservato in tutte le sue funzioni ecologiche complesse, le malattie infettive sono interazioni ecologiche ricorrenti : i patogeni si manifestano e si estinguono continuo senza danneggiare. Ma le condizioni oggi non sono più quelle ideali. Per cui da qualche decennio abbiamo a che fare con eventi zoonotici sempre più frequenti e sempre più dannosi.

    Ma Darwin, come il «guardiano della soglia» – ruolo descritto da Joseph Campbell in L’eroe dai mille volti e da Christopher Vogler ne Il viaggio dell’Eroe – ci aveva già avvertiti. Non siamo altro che animali legati a tutti gli altri esseri viventi, dagli alberi agli insetti allo fitoplancton ai grandi mammiferi, con i quali condividiamo da sempre origine, evoluzione, salute e malattie. E purtroppo ce ne scordiamo spesso.

    NEGLI ULTIMI decenni si è diffusa un’epidemia in media ogni due anni. In Cina, nel 2002, la SARS (la Sindrome Respiratoria Acuta Grave) è partita da un coronavirus dei pipistrelli passato all’uomo attraverso un piccolo mammifero carnivoro simile a una donnola. Nel 2003 l’influenza aviaria detta H5N1 è partita in Cina da uccelli selvatici che hanno infettato uccelli allevati. Nel 2009, l’influenza suina (H1N1), originata negli Stati Uniti e in Messico. Nel 2012 la MERS (Sindrome Respiratoria Medio Orientale) è partita da dromedari in Arabia Saudita.

    Nel 2013, in Cina, l’influenza aviaria (H7N9) è partita da altri uccelli selvatici. E andando a ritroso l’elenco continua con l’Ebola, apparsa per la prima volta nel 1976 nella Repubblica Democratica del Congo; l’HIV1, manifestato nella sua gravità solo all’inizio degli anni ’80, ma di cui gli studi hanno rivelato lo spillover nel 1908 dal SIV degli scimpanzè; l’Hendra, in Australia, nel 1994 dai pipistrelli. E ancora più indietro lo spillover della malaria che, secondo gli studi, appare tra i 5000 e i 6000 anni fa in seguito alle prime aggregazioni umane verificatesi con lo sviluppo dell’agricoltura .

    Oggi con la pandemia del COVID-19 affrontiamo una malattia virale trasmessa ancora una volta da un piccolo pipistrello selvatico che viene venduto ancora vivo nei mercati asiatici detti wet-market (come a Wuhan), e che, tramite sangue o liquidi, si è trasferita all’uomo.

    Queste zoonosi emergenti, di cui l’elenco appena fatto non è esaustivo, preoccupano particolarmente poiché stanno comparendo dall’inizio del secolo scorso con un ritmo sempre più frequente che non ha precedenti nella storia umana. Sia ben inteso: i virus non appaiono all’improvviso senza ragione. Anch’essi sono soggetti alle leggi dell’evoluzione e integrati nelle interrelazioni ecologiche, che, se cambiate per interventi esterni, cambieranno esigenze e dunque strategie, sì da garantirsi nuove occasioni per la propria sopravvivenza.

    UN VIRUS NON appare per caso. In natura vive nascosto in una specie detta «serbatoio», con il quale convive senza arrecargli danno perché con questo si è coevoluto. Dove alta è la biodiversità, dove numerose sono le specie, dove gli equilibri non sono intaccati, il virus prosegue la sua vita nascosto. Quando l’azione dell’uomo sconvolge gli equilibri degli ecosistemi naturali, mettendo in difficoltà l’ospite «serbatoio», il virus salta di specie e ne trova una nuova, non adattata alla sua presenza e la specie nuova si trasforma in ospite di «amplificazione», dove il virus è libero di replicarsi.

    Ed ecco che è pronto per lo spillover (il salto) verso altre specie. Ma l’attenzione politica, mediatica e sanitaria si accende soltanto all’ultimo, quando ad essere colpito è l’uomo. In ritardo rispetto alle preoccupazioni degli scienziati che da anni parlano di pandemie da zoonosi, accennando anche al «Next Big One», la prossima grande epidemia.

    DOBBIAMO CAMBIARE approccio se vogliamo evitare il prossimo spillover. Invece di inseguire la malattia, solo con cure pur necessarie e auspicabili come i vaccini, bisogna evitare che si manifesti. Per fare questo bisogna frenare la fame di tutto quello che l’Homo sapiens ha sviluppato,

    I ricercatori parlano di «One Health», ovvero la salute dell’uomo e quella della natura sono strettamente connesse, ovvero non esiste futuro per la salute dell’uomo se non all’interno di un Pianeta a sua volta sano.

    «Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato»: sono le parole di papa Francesco sotto la pioggia in una Piazza San Pietro vuota e scura durante l’Urbi et Orbi.

    È il «tempo della scelta»…le soluzioni le abbiamo, se solamente le volontà politiche, economiche e sociali fossero in grado di ascoltarle.

    Silvio Greco, Biologo marino, direttore sede romana della Stazione Zoologica Anton Dohrn
    Il Manifesto, 15 aprile 2020
     
     
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    Il Dubbio, 16 aprile 2020
     
     
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    Sono perfettamente daccordo, non voglio fare quello che io lo sapevo , ma io lo sapevo che era solo una questione di tempo , già in termini molto " elementari " lo si spiegava in alcune trasmissioni televisive di QUARK con PIERO ANGELA  più 30 anni fa . Sicuro ANGELA da persona intelligente leggeva di queste cose , VIRUS sopravvissuti a glaciazioni incendi meteoriti e altri cataclismi naturali , tutto moriva , vegetale  animali sopravvissuti solo alcuni virus , poi spiegava come  il loro cosmo siamo le foreste CALDE UMIDE, come l'uomo curiosando esplorando commerciando andando a contatto con animali  , diventava il PRINCIPALE VETTORE , soprattutto con l'aumento della popolazione mondiale , oggi quasi 8 miliardi , paradossalmente con la GLOBALIZZAZIONE sempre più a contatto e a contagio , poi con l'inquinamento di tutti i tipi , aggiungiamo un altro pericolo .....ma sembra che l'uomo pur leggendo pur guardando questi tipi di denunce  trasmissione,  non abbia preso COSCIENZA del " PERICOLO" , perlomeno in sua maggioranza, sarà pigrizia sarà che siamo distratti dalle LUCI della società dei consumi , sarà per fatalismo , perché dovrebbe succedere ora nel mio presente , sarà ignoranza sarà quello che sarà ma  è successo ora . Era solo questione di tempo , era già tutto scritto nella nostra vita e storia  su questo pianeta , lo abbiamo osservato , la storia c'è lo insegna , ma abbiamo chiuso gli OCCHI. Un esempio a noi italiani MOLTO vicino è la POPOLAZIONE CHE vive alle"  falde " del VESUVIO , vulcano attivo  tra i più pericolosi in EUROPA e nel mondo , 800 mila persone , eppure tutti sanno che prima o poi scoppierà , ma tutti dicono , si ma non ora magari tra 100 anni , ignoranza mista a egoismo,  si crede di rimandare il PROBLEMA AI POSTERI, o che non eruttará . Anche qui bastava guardare QUARK , trasmissione POPOLARE , non lettura " noiosa " di qualche scienziato, tra l'altro definiti da alcuni stupidi politici o commentatori di programmi stupidi in TV , DEI PORTA SFIGA. So che non dovrei scriverlo perlomeno per una forma di rispetto per chi è morto o soffre , ma la dico . CHI È CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO. L'UOMO È LA CAUSA , naturalmente spero che si trovi la " cura " e spero che si  impari la lezione ,  ho dei dubbi passato il pericolo GABBATO lo virus .Tornerà con il tempo,  tutto più o meno come prima .  Sarò pessimista forse , ma posso dire di conoscere la STORIA DELL'UOMO naturalmente fino a oggi , poi se sarò smentito sarà per me una grande soddisfazione. Ciao un abbraccio. 
  • Leggo che il COVID è favorito dai ripetitori 5G.
    E' ora di dire basta.
    Dalla prima generazione 1G, che era analogica e molto più aggressiva come emissioni, si è passati al digitale 2G, e ora col 3G e 4G le emissioni sono almeno dieci volte più basse che con i segnali analogici. Questo perché il segnale digitale, come quello della televisione satellitare, è codificato e può essere estratto dal fondo ambientale con algoritmi numerici. A differenza del segnale analogico che DEVE essere sopra il fondo per essere ricevuto. La banda a 700 MHz, analogica e aggressiva come intensità di emissioni, che per decenni è stata usata dai canali televisivi, ora è vuota e sarà occupata dal segnale 5G, che essendo digitale, sarà di molto inferiore al segnale televisivo analogico cui siamo stati sottoposti per decenni. Questo continuo diminuire della intensità dei campi è stato fatto non solo per le normative nazionali tese a diminuire le emissioni, ma anche per un fatto tecnico e commerciale: più si riducono le emissioni più durano le batterie. E il 5G sarà quindi meno intenso degli attuali segnali. Quindi se le emissioni c'entrano, sono quelle attuali 3G e 4G, non certo quelle 5G che sono minori o uguali a quelle. E le famigerate onde millimetriche, sono usate da anni dalle televisioni satellitari e sono vicine al fondo cosmico di radiofrequenze che permea tutto l'universo. Ecco perché chi sa queste cose non può e non deve stare zitto di fronte alle scemenze che vengono dette sul 5G.

  •  

    Ecco i primi dati veri, anche se separati per comune e non per tutti i comuni.
    Qui i morti del periodo 24 febbraio 24 marzo di quest'anno sono confrontati con la media dei morti dei 5 anni recedenti. Questo è un dato chiaro e inoppugnabile che indica l'effetto diretto o indiretto del coronavirus.
    Purtroppo mancano ancora dati aggregati, ma a un primo sguardo sembra che i morti dichiarati dalla protezione civile vadano almeno moltiplicati per 1.5, forse 2, vadano cioè raddoppiati. E se morti sono 20.000 e se, come dicono i coreani e i cinesi la letalità è l'1%, allora i contagiati sono circa 20.000/0.01= 2 milioni.
    Se ne deduce che i dati della protezione civile sono importanti per il numero di ricoveri e di terapie intensive, che è un dato importante per gestire l'emergenza, ma dal punto di vista statistico ed epidemiologico non valgono nulla.
    I dati di alcuni comuni lombardi sono assolutamente impressionanti.
     

    https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/04/01/epidemia-covid-19-l...

    Epidemia Covid-19: la mappa sulla mortalità città per città dal 2015 a marzo di quest'anno
    Nei primi 21 giorni di marzo al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-19
  • Riporto qui la discussione di Giovanni Ornati, che ha aperto una discussione simile.

    Cari compagni -e    amici - e. posto un mio commento su l'argomento VIRUS fatto da MACALUSO sul blog di STAINO ....... aggiungo un post di una VIROLOGIA.... 

     
     
    Macaluso ha visto e vissuto di peggio , ora trova tristezza mista a stupore nel vedere quanti " paranoici " girano con le mascherine che se non sono quelle professionali non servano a nulla , pensa che questo VIRUS direi qualunque VIRUS hanno una dimensione di un milionesimo di un capello più o meno , le mascherine viste al microscopio hanno fessure che fanno passare i " COCCODRILLI " , sicuro danno un EFFETTO placebo chi le porta si sente più protetto,  ho sentito  gente dire , io metto la sciarpa meglio di nulla . Un delirio di disinformazione scientifica elementare , i media parlano solo di numeri,  morti infettati a volte menzionano chi guarisce,  perché il " positivo " di questa brutta " paranoia " è che si guarisce,  guardare  la tv o i giornali sembra di essere in guerra , quando poi non è così " pericolosa " , purtroppo colpisce i vecchi e malati,  leggevo che chi è morto aveva più di 80 anni per il 70% e più,  capisco che tutti abbiamo diritto di vivere e di essere curati , ma ti chiedo , non trovi assurdo che si tengono aperte le tabaccherie quando le statistiche dicono che ogni anno muoiono circa 90 mila persone di tumore ai polmoni,  poi si spaventa la gente con TUTTI A CASA NON USCITE , sia chiaro io rispetto le regole non sottovalutare nulla spero che trovino al più presto un rimedio , ma contemporaneamente vedo la cosa fuori dai canoni della giusta preoccupazione, questo virus non uccide nessuno , mette delle complicazioni a chi ha delle patologie serie , e si muore per altre cause , un po come HIV , di cui ancora non hanno trovato un vaccino,  ma solo cure per contrastare i sintomi che crea , questo corona sarà lo stesso , prima che troveranno il vaccino passeranno anni , il processo è lungo come per tutti i vaccini,  nel frattempo spero che trovino farmaci per curare le complicanze che crea il CORONA , qualcosa già si fa in merito,  difatti i guariti lo dimostrano  , certo hanno dalla loro anticorpi forti , leggevo che il più giovane che è morto in Italia aveva 39   anni , aveva anche lui delle complicazioni prima del CORONA.  Cosa voglio dire , un problema in più per morire da vecchi , non sono cinico ,   io ho già visto la " morte " due volte , due tumori maligni,  uno 10 anni fa   CHIRURGIA chemio radio sacchetto della cacxa per più di un anno , ora sono in cura , dopo operazioni per altro tumore maligno,  fortunatamente al primo stadio.......... sarà fortuna Sarà un miracolo sarà scritto nel mio DNA ma sono ancora qua,  posso dire che di PAURE me ne intendo o no . Comunque stiamo a casa non usciamo,  io esco , nemmeno per una passeggiata da soli in posti isolati , capisci che se rischio c'è si rischia di più al supermercato,  dove si sta in coda,  ma con molta gente , che comprando toccano tutto , dai prodotti ai carrelli ai sacchetti alle bilance , lo trovo un PARADOSSO segregati in casa , ma rispettiamo le regole, altrimenti dagli all' untore  , perché a questo siamo arrivati,  chi sta in casa segregato e esce solo per fare spesa vede chi PASSEGGIA  PER UN'ORA DA SOLO IN POSTI NON AFFOLLATI come uno sconsiderato da PUNIRE . BRUTTA SITUAZIONE mette a nudo le nostre debolezze personali e di una società iper igenizzata iper protetta depilata narcisista impomatata fisica chiassosa gradassa  globalizzata,  che poi si caga sotto per un MICRORGANISMO,  tieni conto che potremmo dire chi è causa del suo male ....... sai perché,  noi umani siamo i vettori su cui viaggiano i VIRUS , non c'è posto in terra dove non abbiamo messo il naso,  siamo 8 miliardi,  i VIRUS ci sono sempre stati , sono sopravvissuti a METEORITI TERREMOTI ACQUA FUOCO GLACIAZIONI DESETIFICAZIONI , tutti a periodi sono scomparsi,  ma loro no . La gente sa queste cose o si spaventa a fatti avvenuti . Piero ANGELA in QUARK di 30 anni e più fa , fece piu trasmissioni al riguardo. Comunque ora facciamo i conti con la realtà,  la realtà dice che bisogna stare a casa e noi ci stiamo , ma la mia opinione la dico e lo scritta.  Vedrai che passato lo VIRUS con tutte le conseguenze, potremmo dire speriamo che si impari che si sia più " buoni " , invece ne sono convinto,  visto che lascerà una crisi economica mondiale la gente dimenticherà il VIRUS e si incazzere per la riduzione del PIL . SCUSA non ho molto rispetto per la maggioranza o massa di noi UMANI , non faccio di tutta un'erba un fascio,  ma molti se lo meritano,  non dirlo in giro se no mi linciano  ,  scherzo ma non troppo . Ti allego una opinione di una addetta ai lavori.  Un abbraccio mi raccomando IN CASA , non si sa mai ...😉...... DEI COOKIE. PER SAPERNE DI PIÙ O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIE CLICCA QUI. ACCETTO
     
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    La virologa Gismondo: "60-70% di italiani sarà positivo, ma non preoccupiamoci"
     
    L'opinione della direttrice del laboratorio di microbiologia clinica dell’ospedale Sacco di Milano, intervenuta ai microfoni della trasmissione "L'’italia s’è desta"
     
     13/03/2020 18:24 CET | Aggiornato 19 ore fa
     
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    “Sappiamo tutti che questo virus è diffuso nella popolazione molto più rispetto a quello che stiamo vedendo. Tra poco il 60-70% della popolazione risulterà  positivo. Ma non dobbiamo preoccuparci. Con l’aumento dei numeri ci renderemo conto che questo virus è meno letale di quanto possiamo pensare adesso”. Lo dice Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia clinica dell’ospedale Sacco di milano, intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’’italia s’è desta”, dell’emittente dell’università Niccolò Cusano.
     
    “Questo virus, nella gran parte dei casi, o è silente o ci dà sintomi simil influenzali, nel 90% dei casi”, continua, “C’è un 10% di persone che ha bisogno di essere ricoverato in ospedale. Borrelli ci ha detto più volte che le fasce più toccate sono anziani con 1 o 4 patologie. Il virus dunque è stato un aggravante. Ad oggi i dati di morte diretta per coronavirus sono molto scarsi, si parla di qualche unità”. 
     
    La virologa parla anche dei giovani in terapia intensiva: “La medicina non è mai una scienza esatta, quindi non significa che non ci possano esserci casi di qualche giovane.Dobbiamo però vedere la curva, dobbiamo parlare della maggior parte dei casi. Dobbiamo andare a vedere se ci sono altre malattie. Oggi l’età media dei deceduti è 81-83 anni, i guariti sono quasi il doppio delle persone che vengono ricoverate in terapia intensiva. Io non dico che la situazione sia rosea”. 
     
    Un calo drastico di casi sarebbe previsto tra un paio di settimane, ma “non possiamo però pensare che tra due settimane il virus sia scomparso, ci accompagnerà ancora per qualche mese, ma una cosa è avere 30 ricoverati in terapia intensiva, altra cosa è averne 3.000”.
     
    Sulla possibilità che il caldo sia un alleato contro il coronavirus. “E’ vero che quando andiamo verso il caldo i virus respiratori calano nella loro presenza, ma questo è dovuto soprattutto alle nostre abitudini perché durante l’inverno ci accalchiamo nei locali ed è molto più facile stare più vicini. L’estate stiamo più all’aperto e questo ci aiuta ad essere meno esposti ai virus”.
    Mostra testo citato
  • Sono pienamentye convinto che il governo si stia muovendo in maniera equilibrata ed efficace. Purtroppo sono deluso dai miei connazionali e della loro imprevedibilità.

    Quello che mi sento di suggerire è di trovare il modo di contrastare nuove agressioni come quella che ho sentito oggi; hanno mandato avanti Sgarbi per infondere l'idea che, con il decreto di questa notte, è stata uccisa la democrazia e che il coronavirus  non è più che una semplice influenza che si sarebbe spenta da sola.

    E' un nuovo tentativo di attacco al governo emozionando il popolo più semplice e ignorante tramite l'uso di un mercenario dei più beceri.

    Ognuno di noi, con qualsiasi mezzo comunicativo, dovrebbe impegnarsi a far capire dove è la verita.

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