Futuro del nostro circolo online

Care Amiche e Amici del Circolo Libertà è Partecipazione,

come membri del Comitato Direttivo ci siamo interrogati sulle modalità di interazione sul sito Ning del Circolo, e abbiamo cercato di capire come mai il nostro "posto al sole" fosse ormai poco frequentato e animato.

Da una parte un sentimento di tristezza per la poca attività, dall'altra, soprattutto, la voglia di pensare che sia ancora un luogo di aggregazione, di approfondimento e di scambio di idee per una parte di noi. Ci siamo trovati piuttosto d'accordo sulle ragioni, presunte, per cui il Circolo sia poco frequentato e animato, ma abbiamo tutti espresso la voglia di vedere questo luogo virtuale ancora attivo e non un deserto.

Ci siamo resi conto che il piccolo o inesistente riscontro da parte del Partito, e le vicissitudini stesse del Partito hanno portato ad un progressivo disamoramento verso una modalità di comunicazione complessa, completa, ma per questo meno immediata. E' chiaro che ambienti più celeri come Facebook o Twitter rendono la vita difficile ad un circolo politico così variegato come il nostro.

Tuttavia, anche al netto di tutte le ovvie ragioni, vogliamo tentare di rendere il Circolo di nuovo cuore pulsante della nostra discussione politica, quella colta, sfaccettata, cosmopolita e ubiquitaria. E siamo quindi qui a chiedere il vostro aiuto.

Non esiste Circolo o Forum senza utenti, e gli utenti siamo noi tutti. Così ci siamo interrogati e vi "interroghiamo" su alcuni semplici concetti di fondo:


1) Cosa vorreste esattamente vedere in un Circolo politico importante come il nostro, di un Partito che al netto delle divisioni un po' campaniliste tra correnti comunque ancora rappresenta un quinto dell'elettorato Italiano?

2) Quali sono le modalità che vi aiuterebbero ad interagire meglio e di più, nel nostro Circolo Libertà è Partecipazione?

3) Il nostro deve ancora essere un Circolo del PD?

 

Rispondere a queste domande con franchezza, senza pregiudizi o campanilismi, ci aiuterà a capire se rimodulare l'offerta politica sul sito e come, oppure metterla in stand-by in attesa che anche il Partito definisca meglio la sua di offerta, a seguito del Congresso.

Grazie quindi a chi vorrà esprimersi, per il bene di tutti, per uno spazio che ancora riteniamo utile e potenzialmente ricco di spunti.

Il Comitato Direttivo

 

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Risposte

  • Sposto qui l'intervento di Giovanni ORNATI, sul messaggio di Zingaretti a preposito del digitale.

    Ornati
    Un passo del discorso di ZINGARETTI ....... Solo questo perché credo che possa interessare noi circolo online  di liberta e partecipazione : Confermata da Zingaretti anche la volontà, anticipata nei giorni scorsi, di rilanciare il partito, oltre che sui territori, anche sul versante del web. “Il partito non è una bad company – ha detto. Ci doteremo di una room data, un cervello nuovo, per costruire accanto alle strutture territoriali le strutture del web. Per un partito digitale che non sia alternativo a quello delle persone” ...... X il resto credo che tutti noi che facciamo politica ne siamo informati , comunque credo che non sia il tema di discussione in questa " discussione " . Lo posto perché si parla di WEB , DIGITALE ECC ECC . IO non faccio parte del comitato direttivo , sinceramente avendo già un piccolo impegno nello SPI CGIL , come posso dire , mi limito a partecipare alle discussioni nel circolo , se posso , senza insegnare nulla a nessuno , credo che per i RESPONSABALI  del circolo , potrebbe essere materia da approfondire . È solo una mia opinione . 

  • recentemente Zingaretti sta mostrando interesse verso un maggior utilizzo del web  nell'organizzazione del partito: Non potrebbe essere utile  proporre la nostra esperienza  come contributo al problema?

    https://www.repubblica.it/politica/2019/03/14/news/pd_zingaretti_ri...

     

     

    Ecco "Piazzaweb", la sfida digitale del Pd di Zingaretti al modello Rousseau: "Partecipazione vera"
    Lotta alle fake news, una task force sui flussi social e una piattaforma per coinvolgere i militanti. Entro aprile una giornata di mobilitazione per…
  • Mario , poi passo ad altro , altrimenti ti annoio , se ci sono sostenitori di ZINGARETTI che come tu scrivi ....... Ti faccio notare che ci sono e ci sono sempre stati " TIFOSI " di RENZI , riscrivo tifosi . Più di 2 anni fa ho fatto notare  a noi nel sito , che partecipavo a siti pro RENZI PD , faccio notare RENZI PD , non RENZI e stop . Bene pur sostenendolo a volte con critiche , poche , sono stato attaccato e in uno allontanato , aveva 20 mila iscritti , a parole tutti del PD nei fatti solo PD con RENZI . La parola più gettonata era CACCIALI TUTTI CONTINUA CON LA ROTTAMAZIONE ECC ECC . Pochi pensieri molte parole e frasi fatte , in perfetto stile GRILLINO . Questa realtà esiste in parte pure ora . Essere sostenitori è ben diverso che essere TIFOSI , e RENZI ancora ora ha dei TIFOSI , certamente è un " fenomeno  x me una anomalia. Cosa voglio significare .... Ho superiamo questi atteggiamenti o si  va a una " resa dei conti " x te , x me una chiarificazione su il nostro cammino insieme o separati. Chissà forse alla fine non tutti i mali vengono per nuocere. 

  • Condivido (e ne apprezzo sia i contenuti sia i toni ragionevoli e propositivi) completamente gli interventi di Alberto e Mario. In particolare la riflessione di Alberto è utile per un quadro attuale e in prospettiva, opportune le considerazioni di Mario perché vi sono sostenitori e purtroppo vi sono anche "tifosi" (sui social e per come sono i social tant'è) ma i tifosi sono ovunque e per chiunque indipendentemente dai soggetti. Verissimo, e bisognerà fare attenzione a non scadere, che vi è l'aria di resa dei conti, abbiam visto tutti (e letto sui social dichiarazioni tra sabato e domenica tipo "adesso possiamo tornare a votare e anche rientrare nel Pd") la voglia di affermare una linea politica dichiarando il "licenziamento" di Renzi (ma preferisco, perché corretto, dire "la prospettiva politica rappresentata da molti con Renzi") e comunque prendendone le distanze. Che, pur al netto degli errori e delle modalità a volte infelici, è una lettura semplicistica e gravemente scorretta. La storia dirà poi, leggendo il periodo difficile e delicato (non meno lo è oggi) attraversato. Il PD sarà vincente (direi: non sarà sé stesso) non tanto se sarà più o meno a sinistra, meglio centrosinistra comunque, ma piuttosto se saprà fare sintesi e rappresentare una pluralità sociopolitica, con sincere caratteristiche partecipative e democratiche, interpretando meglio la realtà sociale attuale che chiede risposte meno ideologiche e più concrete, vicine alla persona

    paolo

  • Giovanni, io non parlo di tifosi. Parlo di sostenitori.
    Nei gruppi che sostengono più o meno ufficialmente il nuovo segretario si respira aria di resa dei conti.
    Mi sbaglierò, ma non sono particolarmente fiducioso sul futuro del PD.

    Ma sono pronto a ricredermi non appena Zingaretti la pianterà di chiedere scusa per il passato ai suoi elettori, chiedendo invece scusa agli elettori e sostenitori di Renzi per la lapidazione che lui ha subito. E non appena il Segretario detterà LEGITTIMAMENTE la nuova linea del partito, che si profila in discontinuità col passato. Io su quello giudicherò Zingaretti, e se il PD è ancora la mia casa (lo spero)

  •  

    Il nostro futuro con Zingaretti

    Zingaretti deve di sviluppare una azione di unità e per questo evitare passi falsi con il rischio di lacerazioni. Una scissione in questo momento sarebbe infatti a mio parere una grande sciagura, che regalerebbe per anni il paese a questa destra.

    Ma adesso la realtà come si presenta? Riconquistare la fiducia di una sinistra tradizionalista, filo-sindacale, dà forza ma non la maggioranza, anche se ritorno degli elettori persi a sinistra è un fatto positivo, perché rende inutile un accordo con personaggi del passato che hanno agito in modo sleale verso il PD e brindato alla sua sconfitta nella difficile precedente azione di Governo.

    Il problema per Zingaretti è adesso come costruire un possibile equilibrio con la componente importante che ha una visione del PD sicuramente diversa da quella che lo ha eletto.
    Mi riferisco alla folla che segue tutte le presentazioni del libro di Renzi, a quella folla che guarda con con fiducia e simpatia all’iniziativa di Calenda per le Europee. 

    Zingaretti deve quindi conciliare la sinistra europea socialista impegnata a conservare, o a ripristinare, le conquiste politico sindacali dello stato sociale prima della crisi del 2007, nella battaglia per l’uguaglianza, con la sinistra riformista, liberaldemocratica ed europeista, modernizzatrice delle istituzioni, meritocratica, aperta al mercato globale e alla sue possibilità. 

    La prima ha finalmente il suo leader, Zingaretti, la seconda ha in Renzi e Calenda due leader capaci di forza autonoma. 

    Quale può essere la sintesi?

     Probabilmente mantenere la separazione tra i destini del lavoratore e quelli delle imprese, passo epocale compiuto col jobs act, per ridare flessibilità al sistema, ma nel contempo aumentare le tutele andando oltre e in meglio rispetto all’art 18. Quindi non conflitto tra capitale e lavoro, ma collaborazione, con lo Stato che difende i più deboli in caso di conflitto.

    Poi sostenere e valorizzare il mercato come fonte di ricchezza, ma  con lo Stato che funge da regolatore appoggiando le iniziative dal basso come le cooperative, le start-up dei giovani e le iniziative che iniettano innovazione e nuova tecnologia nel sistema produttivo. Una ricchezza da distribuire nel nome della solidarietà e dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

    Poi una politica basata sulla accoglienza e gestione solidale dell’immigrazione, ma coniugando  sempre, insieme a questi valori, il rispetti assoluto della legalità. Bisogna infatti recuperare tutto quel popolo delle periferie, che prende i treni dei pendolari e non il frecciarossa, sul quale è gravato tutto il peso dell’immigrazione,  con la conseguenze drastica riduzione della qualità della vita. Un popolo che per questo ci ha voltato le spalle da tempo.

    Poi avere fede nella scienza e nella tecnologia, per coniugare in modo razionale il rispetto dell’ambiente con lo sviluppo di una società tecnologicamente avanzata.

    Potremmo dire, con uno slogan che la sintesi a cui è chiamato Zingaretti e la trasformazione della innovazione riformista in progresso sociale.

    Se queste due forze potranno essere unite contro il populismo che ci governa la strada sarà quella della coerenza e coesione. Ma per fare questo non esistono patti con il populismo del M5S e neppure con la sinistra radicale, spina nel fianco di tutte le alleanze del passato.

    Mi sembra che Zingaretti nell’immediato dopo voto, si sia mosso bene. Ora è atteso alla prova con la democrazia interna del partito, con il confronto con le minoranze e con i rapporti con la base e con la rete. Resta l’ombra del suo incarico di governatore regionale, che lo espone a possibili ricatti da parte della sinistra dei fuoriusciti e dei 5 stelle.

     Una partita complicata, dove forse noi come circolo e comunità di Libertà e Partecipazione possiamo giocare un ruolo importante. Qui da noi la sintesi tra le due anime del PD la viviamo ogni giorno, con alti e bassi, ma credo comunque sempre con un approccio che privilegia sempre il confronto delle idee e il rispetto delle ragioni dell’altro.

    Questa potrebbe essere anche per noi la via giusta per continuare.

  •   MARIO non ti ho  attribuito nulla di male . Ho fatto solo un ragionamento x come posso , posso anche fraintendere , ma non credo. Comunque pure a me non piace l'atteggiamento che hanno sempre avuto i TIFOSI di RENZI , parlo di TIFO , non di chi l' ha sostenuto come me e te . Lo scrivo papale sono un problema x il futuro, i TIFOSI di RENZI . Pensa che io non ho mai fatto il tifo x un uomo , nemmeno x BERLINGUER , rispetto sicuro simpatie sicuro . Come vedi se continuano così , in generale , c'è ne x tutti . Prima o poi supereremo questi " concetti" spero , altrimenti , non mi ripeto , liberi tutti . 

  • Giovanni, mi hai attribuito concetti e parole che non ho detto.

    Il punto non è chi ha votato Zingaretti, va bene così, ma l'atteggiamento che hanno alcuni suoi sostenitori che mi disturba.
    Ho già detto che io sono nel partito fino a prova contraria, che equivale a dire fino a che mi rappresenta al meglio. 
    Vorrei solo che Zingaretti dettasse presto la sua linea politica per il partito. Alcune sue affermazioni mi fanno pensare, ma ho deciso di aspettare  azioni concrete.


  • Sapevo che la tua opinione non fosse positiva , avevano già discusso in passato , e a me era parso che tu , caro Mario , puntavi molto sul NUOVO CORSO DI RENZI . Nulla di male ,  ma noi dovremmo essere i DEMOCRATICI e accettare i percorsi presenti , prima Veltroni poi Franceschini BERSANI RENZI ECC ECC , personalmente li ho sostenuti tutti , oggi sosterrò ZINGARETTI , so benissimo che non è il salvatore del PD , ci vuole ben altro , prima di tutto UNITA , ma non è semplice , non entro in merito di chi Ha GUFATO o REMATO CONTRO , polemica inutile prima, ancora di più oggi , però so che il " bello " deve ancora arrivare , sai perché dico ciò , perché ancora non si sono aggiustati i conti , in sostanza non è scoppiato " l'amore" , e alla prima occasione , potrebbe  essere una semplice REVISIONE della JOB , o il domandarsi con chi vogliamo fare alleanza,  dato che è chiaro che da soli non si va da nessuna parte , x ora il principio del partito a vocazione maggioritario è una chimera , x ora , presente , dunque la logica dice , lo già scritto altre volte , che qualcuno se ne andrà e formerà un suo partito , il che x me  è un male minore , perlomeno nessuno si sentirà obbligato di stare dentro a una scarpa stretta , e tutti si sentiranno a proprio agio. Che ci vuoi fare MARIO oggi tu dici che hai dubbi su chi ha vitavo ZINGARETTI ,sono gli stessi dubbi x chi voto RENZI , si prende atto delle cose che cambiano , in politica non c'e  nulla di  strano , RENZI ci  ha provato  , ha fatto bene ha fatto male , è finita una storia . Ora ci prova ZINGARETTI , e il futuro e tutto da vivere politicamente. Io credo che in quanto a tifosi , il RENZISMO sia prevalente come tifo , e questo non è POSITIVO x il proseguo UNITI. COMUNQUE come si dice LIBERI TUTTI , se nascerà un partito x " RENZI " vorrà dire che  proveremo a parlarci a distanza. Oggi si prende atto che è un'altra storia , simile a prima ma non uguale , personalmente io mi sento a mio agio . pur avendo sostenuto RENZI , devo dire che , dopo che abbiamo perso referendum e minimo storico alle elezioni , e vedere un RENZI tra il silente e arrabbiato nei suoi ultimi " comizi " , avrà sicuramente le sue ragioni , ma a me interessa il PD , e come ho scritto prima , con chiunque è segreterio. E non lo scrivo x pressappochismo o x mancanza di analisi . So solo una cosa , se ne andato VELTRONI BERSANI FRANCESCHNI , se ne può andare , da segretario anche RENZI . Poi tutto dipende da cosa  uno ha DENTRO DI SE. W il PD . 

  • Non l'ha detto nessuno lo voglio dire io. La partecipazione a queste ultime Primarie certifica che il numero degli elettori in Italia è calato. Gli insoddisfatti del Movimento Cinque Stelle non sono venuti nel Partito Democratico, a votare non ci sono neppure andati e noi abbiamo perso circa 100000 elettori. Ci saranno, sempre di più, un massiccio numero di persone che alle elezioni non ci andranno. Democraticamente parlando è un disastro, nessuno ne parla, ma se vogliamo tenere in vita la Democrazia, auguro ovviamente a Zingaretti ed a tutto il Partito Democratico di poter trovare una soluzione, ma realisticamente, fidatevi, occorre un altra strada. La Favati non è una sprovveduta e giustamente sta a guardare.

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